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Patto per la ricerca: CGIL e FLC CGIL, fatto importante, necessari meno incentivi e più investimenti

Comunicato congiunto CGIL - FLC CGIL.

24/10/2019
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Roma, 24 ottobre - “Il Patto per la ricerca presentato ieri dal ministro Fioramonti è un fatto importante, significativo e condivisibile negli obiettivi che si propone”. È quanto sostengono in una nota congiunta Cgil e FLC CGIL.

“È importante - sottolinea la nota - poiché rappresenta una scommessa a favore di uno sviluppo di qualità, socialmente, ambientalmente ed economicamente sostenibile. Un nuovo modello di sviluppo che deve partire da un nuovo ruolo dello Stato e che presuppone una ripresa e un aumento degli investimenti privati, ma anche una maggiore responsabilità̀ sociale del sistema delle imprese per affrontare tutti quegli elementi di debolezza, che hanno determinato l’aumento della dipendenza tecnologica del nostro Paese”.

“In questo nuovo modello - sostengono Confederazione e categoria - è però necessario rompere la logica della spesa a pioggia e incondizionata verso il sistema produttivo esistente, puntando a meno incentivi e più investimenti”.

“È decisivo aumentare le risorse per le università e investire molto di più sulla ricerca di base. Nel settore della ricerca pubblica l'Italia investe meno della media europea ed ha basso numero di ricercatori in rapporto alla popolazione. È indispensabile pensare a nuovi investimenti in questo settore, anche per affrontare il tema del precariato: fare ricerca non può essere un lavoro poco garantito, poco pagato, poco riconosciuto”, conclude la nota.