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Assegno unico e universale per i figli: INPS, da gennaio le domande

L’INPS ha messo a disposizione sul proprio sito un’applicazione per simulare l’ammontare mensile.

30/12/2021
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www.inca.it

Dal prossimo 1° gennaio 2022 sarà possibile presentare la domanda per l’Assegno unico universale per figli minorenni a carico, ma la prestazione sarà pagata a partire da marzo e andrà a sostituire altri sussidi e detrazioni. 

In una nota, l’Inps fornisce le prime istruzioni nell’imminenza della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto che istituisce la nuova misura di sostegno economico alle famiglie, che sarà attribuito per ogni figlio minorenne a carico e fino alla maggiore età e, al ricorrere di determinate condizioni, fino al compimento dei 21 anni di età. Per i figli disabili a carico, l’Assegno unico è riconosciuto senza limiti di età.

SPECIALE INPS
SIMULATORE INPS

È definito “unico” perché mira a semplificare e potenziare gli interventi in favore della genitorialità e della natalità, nonché “universale”, perché è garantito a tutte le famiglie con figli a carico residenti e domiciliate in Italia.

Spiega l’Inps che le prestazioni che verranno assorbite dal nuovo sussidio sono le seguenti:  

  • il premio alla nascita o all’adozione (Bonus mamma domani);
  • l’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori;
  • gli assegni familiari ai nuclei familiari con figli e orfanili;
  • l’assegno di natalità (cd. Bonus bebè),
  • le detrazioni fiscali per figli fino a 21 anni.

L’Inps, nel precisare inoltre che la prestazione non assorbe né limita gli importi del bonus asilo nido, avverte che non c’è nessuna fretta nel presentare le domande perché chi la invia entro il 30 giugno 2022 avrà comunque gli arretrati da marzo. Per le richieste presentate dal 1° gennaio al 28 febbraio 2022 il pagamento è previsto a marzo, mentre per quelle presentate successivamente, il pagamento sarà effettuato il mese successivo alla presentazione delle stesse. Per i nuovi nati, invece, l’assegno unico decorre dal settimo mese di gravidanza.

L’importo dell’assegno unico, che non concorre alla formazione del reddito, sarà proporzionale al valore ISEE, quindi serve per fare la domanda anche se non è obbligatorio. Chi non lo presenta avrà l’importo minimo e potrà comunque presentarlo in un secondo momento. La domanda si presenta nelle stesse modalità dell’assegno temporaneo.

Nella stessa nota, l’Inps precisa che l’assegno è compatibile con la fruizione di altre misure in denaro a favore dei figli a carico erogate dalle regioni, province autonome di Trento e di Bolzano e dagli enti locali, ed è compatibile con il Reddito di Cittadinanza nei termini e secondo i vincoli indicati. Ai nuclei familiari percettori del Reddito di Cittadinanza l’assegno sarà corrisposto dall’INPS, senza necessità di presentare domanda.

Infine, l’Istituto previdenziale pubblico avverte che è online il simulatore dell’Assegno unico e universale, attraverso il quale gli interessati potranno conoscere l’importo mensile della nuova prestazione di sostegno per i figli a carico. Il servizio è accessibile liberamente, senza credenziali di accesso, ed è consultabile da qualunque dispositivo mobile o fisso.

Tag: inps