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Vertenza precari: alla Corte Costituzionale la parola decisiva

Si terrà il 17 maggio l’udienza per decidere del diritto dei precari della scuola alla stabilizzazione.

12/05/2016
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Grande attesa e grande aspettativa per l’udienza che il 17 maggio si terrà in Corte Costituzionale. I giudici dovranno discutere e definire, una volta per tutte, l’annosa questione del diritto dei precari della scuola a vedersi trasformato il rapporto di lavoro a tempo indeterminato una volta superati i 36 mesi di servizio. E’ questo l’esito che i tanti precari si aspettano dopo che su questo tema si è già espressa la Corte di Giustizia europea nel novembre del 2014 affermando che la normativa italiana in materia di reclutamento è illegittima poiché non rispetta le prescrizioni del diritto europeo contro l’abuso dei contratti a termine.

Sulla base di questa pronuncia della Corte europea sono già numerosi i tribunali italiani che hanno condannato il MIUR a pagare ingenti risarcimenti per i danni subiti dai precari a cui sono stati reiterati indefinitamente i contratti di lavoro e in alcuni casi riconoscendo anche il diritto alla trasformazione a tempo indeterminato del rapporto di lavoro.

Ora si attende la pronuncia della Corte Costituzionale per porre fine ad un contenzioso protrattosi fin troppo a lungo nei confronti di precari che, con il loro lavoro ed impegno quotidiano, hanno garantito e continuano a garantire la funzionalità della scuola pubblica.

All’udienza in Corte Costituzionale, così come già a Lussemburgo in Corte di Giustizia, sarà presente la FLC CGIL con i propri legali in coerenza con una battaglia a difesa delle ragioni dei lavoratori precari avviata molti anni fa nei tribunali di tutt’Italia e che ora si auspica possa finalmente trovare la giusta conclusione: il riconoscimento alla stabilizzazione del rapporto di lavoro per tutti i precari con più di 36 mesi di servizio.