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Una ulteriore modifica all'emendamento "ammazza precari" non risolve alcun problema

Il nuovo testo non cancella il blocco delle stabilizzazioni e allunga solo l’agonia di chi sta per essere licenziato.

03/10/2008
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Viene ulteriormente modificato l’emendamento "ammazza precari" . La XI Commissione della Camera ha infatti approvato all’unanimità un’aggiunta all’emendamento governativo contro cui in tutti gli enti e gli atenei si è manifestato. L’emendamento recita

“All'articolo aggiuntivo 37.01, al comma 1, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Fermo restando quanto previsto dai successivi commi 3 e 4, sono in ogni caso fatte salve le procedure di stabilizzazione in corso, per le quali si sia proceduto all'espletamento delle relative prove selettive alla data di entrata in vigore della presente disposizione, fermo restando che le suddette procedure di stabilizzazione sono perfezionate entro il 30 giugno 2009.”

E' solo un'apparente modifica che conferma il blocco del processo di stabilizzazione .

Non essendo ancora stati prodotti i DPCM autorizzativi, infatti, non ci sono i tempi per procedere alle stabilizzazioni, assunzioni e a bandire nuovi concorsi.

Inoltre:

  • Il termine del 30 giugno 2009 lascia fuori tutte le stabilizzazioni previste con la finanziaria 2008 e non include neppure tutte quelle previste con la Finanziaria 2007.

  • Il combinato disposto dei diversi commi richiede alle amministrazioni, per potere effettuare stabilizzazioni entro il 30 giugno 2009, termine ultimo per tale fattispecie di assunzione, di: quantificare le risorse liberate dalle cessazioni dell’anno precedente, verificare le vacanze in pianta organica a seguito del taglio imposto dalla Legge 133/2008, assicurare il rispetto del 60%di assunzioni di vincitori di concorso. Il tutto non potrà essere effettuato prima che la Funzione Pubblica autorizzi le assunzioni con i DPCM per il 2008.

E’ quindi evidente che la scadenza del 30 giugno 2009 vanifica la possibilità di portare a termine assunzioni e stabilizzazioni e nulla risolve lo spostamento in avanti di 6 mesi dei licenziamenti di tutti i precari.

Manterremo la mobilitazione in atto negli enti e negli atenei e già per il prossimo 8 ottobre è indetto unitariamente un ulteriore presidio di fronte al MIUR in Viale Trastevere.

L'emendamento "ammazza precari" va ritirato e vanno immediatamente emanati tutti i DPCM sulla base della programmazione già effettuata dalle amministrazioni.

Roma, 3 ottobre 2008