FLC CGIL
Contro la regionalizzazione del sistema di istruzione fima anche tu

http://www.flcgil.it/@3853111
Home » Attualità » Sindacato » Straordinaria partecipazione alla manifestazione contro l'emendamento che licenzia migliaia di precari

Straordinaria partecipazione alla manifestazione contro l'emendamento che licenzia migliaia di precari

Grandissima partecipazione all'iniziativa unitaria di FLC Cgil, CISL FIR e UIL PA UR.

02/10/2008
Decrease text size Increase  text size

Vai ai nostri click

Il presidio convocato da FLC Cgil, CISL FIR e UIL PA UR al Ministero della Funzione Pubblica è diventato un corteo che da Corso Vittorio Emanuele si è snodato per le vie di Roma fino a Piazza Montecitorio.

Al grido " ritirate l'emendamento" e " Brunetta fannullone" oltre 5000 persone hanno protestato contro la scelta del governo di abrogare le norme sulla stabilizzazione e contro le la scelta di massacrare la ricerca, la scuola e l'università.

Erano in maggioranza precari degli enti pubblici di ricerca che da giorni sono in mobilitazione permanente. Presente in massa l'Istituto di Geofisica e Vulcanologia che garantisce la sorveglianza su terremoti e maremoti, ma erano tantissimi anche i precari dell'Isfol, dell'Istituto Superiore di Sanità, dell'Ispra del Cnr che ha occupato la sede centrale, dell'Enea, dell'Inran, dell'Istat che per un mese ha bloccato la pubblicazione dei dati sulle forze lavoro per difendere i precari della rete di rilevazione da anni co.co.co.

Si tratta di lavoratori che svolgono funzioni strategiche, le famose eccellenze, che il ministro Brunetta dice, a parole, di voler promuovere e che invece licenzia in massa.

Oltre a slogan contro l'emendamento "ammazza precari" i manifestanti hanno chiesto che il governo faccia marcia in dietro su tutta la manovra economica. Dalla scuola all'università alla ricerca, la piazza aveva una voce sola di protesta. I primi lavoratori hanno iniziato ad arrivare intorno alle ore 9.00 ma già alle 10.00, orario di inizio ufficiale della manifestazione, la piazza era strapiena. Dopo una lunga contrattazione con la questura di Roma, è partito un corteo fino al Parlamento per dare la massima visibilità alla protesta.

Arrivati a Montecitorio abbiamo chiesto di incontrare la presidenza della VII commissione dove è in discussione l'emendamento. Al termine dei lavori di oggi sarà ricevuta una delegazione.

La protesta non si ferma. Continua la mobilitazione nei luoghi di lavoro ed è stata indetta una nuova manifestazione per mercoledì 8 ottobre 2008 davanti al Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca.

Roma, 2 ottobre 2008