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Stabilizzazione nei comparti privati della conoscenza: un appuntamento da non mancare

Gli accordi di emersione dal lavoro nero e di regolarizzazione delle collaborazioni a progetto vanno sottoscritti entro il 30 settembre 2008 per avere i benefici previsti dalla legge. La norma riguarda tutti i settori privati della conoscenza. Gli impegni della FLC e della Cgil. I lavoratori del Cepu e Grandi Scuole di 120 sedi in sciopero per essere stabilizzati. Il nostro appello.

08/05/2008
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Come è noto la legge 31/08 di conversione del Decreto legge 248/07 ha esteso al 30 settembre 2008 il termine per la sottoscrizione di accordi di emersione dal sommerso e/o di regolarizzazione di collaborazioni anche a progetto spurie.

Nella lotta contro il precariato e il lavoro sommerso nel lavoro privato l’appuntamento previsto dalla legge riveste, per il sindacalismo confederale, un significato di tutto rilievo perché è lo strumento per snidare il lavoro irregolare e sommerso e l’occasione irripetibile di intercettare realmente i lavoratori e i loro bisogni negati da un inammissibile e intollerabile sfruttamento al fine di arginare la deriva della precarizzazione del lavoro.

Nei processi di stabilizzazione sono coinvolti direttamente tutti i comparti della conoscenza privata che come FLC Cgil organizziamo. Nella scuola non statale paritaria e non, nei centri di formazione professionale, nelle università libere e private, nella ricerca e nell’Afam privata il ricorso al lavoro a progetto spurio e al lavoro irregolare è ampiamente diffuso tanto da interessare decine di migliaia di lavoratori atipici. Se nella passata tornata, quella prevista dalla finanziaria 2007, i risultati furono deludenti e riguardarono per lo più la scuola non statale, oggi è necessario rilanciare la nostra iniziativa con particolare attenzione a quelle realtà lavorative dove il fenomeno è più consistente.

Intercettare i bisogni di questi lavoratori, dare loro risposte e prospettive per un lavoro stabile e dignitoso che li faccia uscire dalla palude del precariato deve rappresentare per la FLC Cgil un impegno prioritario e coerente con quanto ribadito nella recente Conferenza di Organizzazione di Caserta.

Si tratta di un lavoro faticoso reso ancor più arduo dal fatto che ci troviamo di fronte a innumerevoli realtà lavorative spesso di piccole dimensioni con pochi addetti. Questo dato, però, non deve scoraggiarci anzi deve rappresentare uno stimolo in più a rafforzare la nostra iniziativa.

Proprio per far fronte ad un impegno difficile e faticoso la CGIL ha lanciato nei giorni scorsi la necessità di costituire a livello territoriale confederale apposite task force coinvolgendo tutte le categorie interessate e quindi anche la FLC e lanciare quindi una vera e propria campagna tesa a sensibilizzare i lavoratori coinvolti.

In questo contesto riteniamo positiva l’iniziativa di lotta promossa da Nidil Cgil e Alai Cisl che ha portato alla proclamazione dello sciopero generale nazionale dei lavoratori di Cepu e Grandi Scuole, in forza nelle 120 sedi sparse in tutta Italia, del 7 maggio u.s..
Questi lavoratori, circa 3000, utilizzati con contratti a progetto rivendicano la loro stabilizzazione e quindi un riconoscimento del rapporto di lavoro di natura subordinata con l’applicazione del ccnl con tutti i suoi annessi e connessi.

La FLC Cgil esprime a questi lavoratori la sua più totale solidarietà e l’impegno più totale affinché la loro giusta vertenza si risolva in maniera positiva.

Ai lavoratori che operano con contratti a progetto o che lavorano al nero nelle scuole private paritarie e non di ogni ordine e grado, nei centri di formazione professionale, negli asili nido, nei centri ludici, nelle università libere e private, negli enti di ricerca privata e nell’alta formazione privata rivolgiamo il nostro invito a recarsi presso le strutture FLC Cgil e confederali territoriali affinché, insieme, possano essere messe in campo tutte quelle iniziative necessarie per una loro stabilizzazione e un riconoscimento pieno dei loro diritti e del ccnl.

Roma, 8 maggio 2008

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