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Settori Pubblici: aperto il tavolo sul lavoro precario presso il Ministero della Funzione Pubblica

La CGIL valuta positivamente l'avvio del confronto, un risultato della firma del Protocollo d'intesa sul lavoro pubblico firmato in via definitiva lo scorso 11 maggio.

30/05/2012
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Il 29 maggio, si è svolto presso il Ministero della Funzione Pubblica il primo incontro per affrontare il tema del lavoro precario nella Pubblica amministrazione. Il tavolo è il primo risultato concreto che scaturisce dagli impegni assunti dal Governo con le Organizzazioni sindacali nel Protocollo d'intesa sul lavoro pubblico siglato il 3 maggio scorso.
Negli ultimi anni infatti, alla crescita esponenziale del precariato hanno corrisposto una totale assenza di confronto e la cancellazione degli strumenti e percorsi che erano stati avviati fino al 2009 per ricondurre a normalità l'abnorme condizione di instabilità che interessa il settore pubblico. La CGIL valuta quindi positivamente l'avvio del confronto, e auspica che esso possa condurre a individuare strumenti utili alla soluzione dei problemi aperti.

Nel corso dell'incontro si sono esplorate le opzioni di metodo che devono consentire di lavorare nel modo più efficace. La CGIL ha posto in evidenza la necessità di disporre immediatamente di una base di dati conoscitivi la più ampia e aggiornata, tale da consentire di individuare con precisione le platee su cui operare e le soluzioni necessarie. La CGIL ha sottolineato come sia necessario operare contemporaneamente su due livelli: da una parte occorre prevedere una fase immediata nella quale, da subito, rispondere alle emergenze che già nelle prossime settimane verranno a crearsi con la scadenza di molti rapporti di lavoro precari, e la conseguente espulsione dei lavoratori interessati. Occorre per questo determinare immediatamente le condizioni che consentano alle Amministrazioni la proroga dei rapporti in essere, e la riconduzione di tali rapporti al meccanismo a regime che verrà individuato; dall'altra, occorre individuare uno schema di interventi negoziali e normativi che conducano a risolvere strutturalmente il problema del precariato a regime, a partire dalle affermazioni contenute nel Protocollo d'intesa, che individua nel lavoro a tempo indeterminato la forma ordinaria di prestazione.

In ordine all'articolazione del tavolo, la CGIL ha inoltre affermato che è utile definire sessioni di confronto articolate e che tengano conto delle titolarità istituzionali: è necessario trattare separatamente comparti come Sanità, Ricerca, Scuola, Enti Locali, che presentano peculiarità normative proprie e forme specifiche di flessibilità. Ciò allo scopo di consentire di modellare le soluzioni sulle specificità di settore, ferma restando l'unicità del tavolo di confronto.

Il Ministero ha preso atto delle posizioni delle Organizzazioni sindacali, e ha annunciato la riconvocazione del tavolo a breve; nel prossimo incontro, insieme con Regioni e Autonomie Locali, presenterà una propria proposta di merito, di articolazione operativa, e un calendario di lavoro.