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Sciopero dell'11 dicembre, Legambiente Scuola e Formazione condivide le ragioni della FLC

L'associazione manifesta preoccupazione per "l'indebolimento che nel nostro Paese sta subendo tutto il settore della conoscenza".

08/12/2009
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Pubblichiamo di seguito la lettera inviata alla nostra organizzazione da Vanessa Pallucchi, Presidente nazionale di Legambiente Scuola e Formazione.

L'associazione condivide le ragioni della nostra mobilitazione e manifesta preoccupazione per "l'indebolimento che nel nostro Paese sta subendo tutto il settore della conoscenza". "La conoscenza - si legge nel documento - deve rappresentare uno dei settori principali nei quali investire e credere", in particolare in questo momento di crisi economica ed ambientale.

Roma, 8 dicembre 2009
___________________

Legambiente Scuola e Formazione

Gentile Dott. Pantaleo,

Legambiente Scuola e Formazione condivide le motivazioni della mobilitazione che la FLC Cgil ha indetto per il prossimo 11 dicembre. Condividiamo con voi, infatti, la preoccupazione per l'indebolimento che nel nostro Paese sta subendo tutto il settore della conoscenza: dal diritto per ogni bambino ad una buona istruzione, al disinvestimento sulla ricerca di base, dallo smantellamento della ricerca applicata, al depauperamento del nostro sistema universitario.
Segnali che ci appaiono ancora più allarmanti in un momento di crisi economica ed ambientale, in cui la conoscenza, per un Paese e per i suoi singoli cittadini, deve rappresentare uno dei settori principali nei quali investire e credere, strumento, soprattutto, da fornire alle giovani generazioni che si troveranno ad affrontare la sfida di costruire un sistema economico diverso e di adottare stili di vita alternativi a quelli attuali, più sostenibili ed attenti ai bisogni degli equilibri ambientali e sociali.

In particolar modo, Legambiente Scuola e Formazione, essendo un'associazione professionale di insegnanti ed educatori ambientalisti, vuole soffermarsi su che cosa accadrà dopo la conferenza sul clima che si sta svolgendo in questi giorni a Copenhagen: il mondo è chiamato ad una rinnovata responsabilità che saprà accogliere solo chi è disposto ad investire sul cambiamento e sugli strumenti che lo governano.

La cultura e la conoscenza sono fra gli strumenti principali per governare questa trasformazione e nel nostro Paese si sta sistematicamente, e non da ora, disinvestendo su questi strumenti.
La scuola, in maniera particolare, visto il ruolo sociale che svolge, sta subendo ormai da tempo, ma mai come nell'ultimo anno, un attacco sistematico che mira a indebolirla, dequalificarla e delegittimarla.

Un tentativo, che Legambiente Scuola e Formazione racconta da otto anni attraverso i dati sui tagli finanziari che subisce la scuola italiana.

Sperando, quindi, di fare cosa gradita, in allegato vi inviamo il nostro Dossier Tagli 2009, che ci auguriamo possa essere un utile riferimento per rafforzare le ragioni della vostra mobilitazione.

Augurandovi che la vostra iniziativa riesca nel miglior modo, invio a lei ed alla sua organizzazione cordiali saluti.

Vanessa Pallucchi
Presidente Nazionale Legambiente Scuola e Formazione