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La scuola educa, non inculca: il 12 marzo ricordiamolo a chi ci governa

Centrale nella mobilitazione il valore e l'importanza della conoscenza e la difesa del ruolo della scuola pubblica.

06/03/2011
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"Il 12 marzo saremo a Roma e in tante altre città italiane ed europee perché amiamo la Costituzione e la legalità repubblicana". Inizia così il testo dell'appello con il quale Articolo21 e tante altre associazioni hanno promosso una giornata di mobilitazione a difesa e a sostegno della Costituzione.

Anche la CGIL ha assicurato la sua partecipazione all'iniziativa. In particolare - si legge nella nota della segreteria confederale - saranno temi centrali "il valore e l'importanza della conoscenza e la difesa del ruolo della scuola pubblica, assieme al rinnovato riconoscimento del ruolo fondamentale svolto dagli insegnanti ancora di più in un momento contrassegnato da politiche gravemente restrittive".

Il messaggio è chiaro ed è rivolto allo "strappo operato dalle recenti dichiarazioni del Presidente del Consiglio tese a ridurre gli spazi di coesione, uguaglianza, democrazia e partecipazione".

L'indignazione di chi opera nella scuola (e non solo) non si è fatta attendere, invadendo di messaggi il web e la carta stampata. In tanti hanno scritto all'indirizzo rispondiamoaberlusconi@flcgil.it. Leggi i testi dei messaggi inviati.

Non solo indignazione, ma anche fierezza del proprio lavoro e consapevolezza della delicata funzione svolta. È quello che esprimono le lavoratrici e i lavoratori della scuola.
È l'immagine di una scuola pubblica "scrigno di valori" perché

  • garantisce pluralismo
  • educa alla pace
  • insegna democrazia
  • unisce culture
  • coltiva pensiero critico

E allora, dimostriamo di essere stufi degli insulti, dei tagli alle risorse e agli organici, di una politica che vuole togliere il respiro alla scuola pubblica

  • rispediamo al mittente gli insulti di Berlusconi
  • usiamo il manifesto per scrivere il nostro pensiero
  • rendiamolo visibile e chiediamo agli altri di fare altrettanto.

Ritroviamoci il 12 marzo a Roma e nelle altre piazze perché: La scuola educa, non inculca.