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"Il miglior investimento possibile è quello nella Conoscenza". A Roma il 4 giugno l'iniziativa di CGIL e FLC

Presso il Centro Congressi Cavour l'iniziativa promossa dalla CGIL e dalla FLC per riaffermare il ruolo strategico della conoscenza per lo sviluppo culturale, sociale, economico e democratico del nostro Paese.

01/06/2008
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Dopo l'iniziativa del 28 marzo u.s., il gruppo dirigente della FLC e la CGIL, promuovono una nuova iniziativa nazionale di incontro e confronto con i quadri e delegati sui contenuti e sullo sviluppo delle proposte che la CGIL ha messo in campo con la propria " Proposta programmatica sulla Conoscenza " per rilanciare le nostre priorità da porre all’attenzione del nuovo Governo e del Ministro Mariastella Gelmini.

L'iniziativa si terrà a Roma il 4 giugno presso il Centro Congressi Cavour. I lavori, introdotti da Fulvio Fammoni della segreteria nazionale della CGIL, proseguiranno con la relazione di Enrico Panini, segretario generale della FLC Cgil e, dopo la discussione e gli interventi, saranno conclusi da Guglielmo Epifani, segretario generale della CGIL.

Dall'inizio di questa legislatura non ci sembra che dal nuovo esecutivo sui temi della scuola, dell'università e della ricerca siano venuti segnali di attenzione se non di segno negativo. Del nuovo Ministro, per ora, abbiamo avuto notizie solo dalla stampa che ha riportato i punti forti contenuti in una sua proposta di legge, presentata nel febbraio scorso, volta sia ad individuare misure punitive per i lavoratori pubblici (e soprattutto per quelli scuola, università e ricerca) sia a proporre una sempre più pesante privatizzazione della cultura, del sapere, della conoscenza, una più accentuata precarizzazione del lavoro, il tutto a favore dell'impresa.

Peraltro, le prime mosse dell'esecutivo, attraverso il ministro della funzione pubblica, hanno rispolverato il luogo comune sui fannulloni che si annidano nel pubblico impiego - e nei nostri comparti in particolare - ma ci piacerebbe sapere quando sui temi della conoscenza e del sapere si potrà cominciare un confronto serio, a tutto tondo. Perché se è vero che esistono punti di sofferenza e storture da correggere, queste vanno individuate e risolte insieme ai lavoratori e alle parti sociali con reciproco riconoscimento dei diversi ruoli. Proprio perché non è davvero credibile che più di un milione di lavoratori siano tutti fannulloni, negando così le migliaia di esperienze positive che da anni si portano avanti nel silenzio generale di un mondo politico che non ha mai investito nella conoscenza perché mai è stato interessato a riconoscerne il ruolo centrale e strategico per il futuro di un Paese.

La Cgil e la FLC continuano con determinazione ad essere in campo per confrontarsi apertamente e per pretendere di considerare la conoscenza al primo posto da parte di chi dovrebbe operare le scelte politiche ed economiche del nostro paese con equilibrio e competenza.

Roma, 1 giugno 2008