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Il Congresso Europeo di ETUCE approva quattro risoluzioni fondamentali: digitalizzazione, inclusione, cambiamento climatico e il futuro di università e ricerca

La FLC CGIL ancora una volta è protagonista nelle azioni europee di ricerca e azione.

09/07/2021
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Il 5 e 6 luglio, i sindacati dell’istruzione di tutta Europa, che rappresentano più di 11 milioni di insegnanti e di tutto il personale dell’istruzione, si sono riuniti virtualmente per discutere il futuro dell’istruzione in Europa. I delegati hanno discusso sulle richieste di cambiamento sociale del settore sindacale dell’istruzione in Europa nel contesto dell’educazione al cambiamento climatico, dell’uguaglianza e dell’inclusione, dell’intelligenza artificiale e della digitalizzazione.

Durante la conferenza straordinaria ETUCE 2021 i sindacati di tutta Europa hanno discusso e approvato strategie su come affrontare le sfide attuali e future della professione di insegnante nel contesto della ripresa dalla pandemia COVID-19. Sono stati adottati importanti documenti politici che danno all’ETUCE e alle sue organizzazioni membri una solida base per attuare il suo programma di lavoro durante l’attuale mandato. La delegazione della FLC CGIL era costituita da ben tre delegati, Graziamaria Pistorino, Claudio Franchi e Alessandro Arienzo.

Larry Flanagan, presidente dell’ETUCE e presidente della conferenza, ha aperto lunedì 5 luglio la conferenza dando il benvenuto ai delegati e ai membri dei sindacati dell’istruzione: "Gli insegnanti e i sindacati dell’istruzione dovrebbero essere orgogliosi di ciò che hanno raggiunto in questi tempi difficili di pandemia globale", ha detto.

Themis Christophidou, direttore generale per l’istruzione, la gioventù, lo sport e la cultura alla Commissione europea, ha presentato le iniziative attuate dalla Commissione europea per sostenere gli insegnanti in Europa e ha dichiarato: "Ora è il momento di vedere come possiamo sostenere gli insegnanti per superare le difficoltà di quest’ultimo anno. Dobbiamo fare di più. Dobbiamo continuare il nostro dialogo sull’inclusione. Dobbiamo lavorare di più per migliorare l’accesso alle competenze e alle infrastrutture digitali. E soprattutto, dobbiamo investire di più per gli insegnanti".

David Edwards, segretario generale di Education International, l’Organizzazione mondiale di tutti i sindacati dell’Istruzione, ha fornito esempi dell’impatto della crisi sui diritti umani e la democrazia nel mondo e ha sottolineato l’importanza dei sindacati per una ripresa sostenibile e democratica. "Dopo decenni di abbandono, l’istruzione non può più aspettare. C’è un urgente bisogno di mobilitarsi. Non c’è giorno che passi in cui non sia impressionato dall’impegno degli insegnanti e dei sindacati. Siamo potenti. Siamo resistenti. La solidarietà è la nostra sfida e la nostra missione".

Una presenza fondamentale alla conferenza è stata Luca Visentini, segretario generale della Confederazione europea dei sindacati, che ha sottolineato l’importanza di una forte collaborazione tra i sindacati a livello europeo, così come il ruolo cruciale svolto dai sindacati nella protezione dei diritti dei lavoratori.

Il tema generale della conferenza "Per una ripresa guidata dall’educazione" è stato introdotto da Susan Flocken, direttore dell’ETUCE. Ha insistito sul fatto che questa crisi ha rappresentato una sfida per gli insegnanti e il personale dell’istruzione senza precedenti e che è il ruolo dei sindacati dell’istruzione in Europa di adottare strategie per sostenere il loro lavoro. "Noi, i sindacati dell’educazione, siamo aperti a discutere e ad affrontare quella che è diventata una crisi economica e sociale. Siamo pronti a contribuire a una ripresa che includa tutti, e parteciperemo attivamente alla definizione del futuro!

L’obiettivo principale della conferenza è stata l’adozione formale di importanti documenti politici, che rappresentano per ETUCE e i suoi membri una solida base per attuare il suo programma durante il mandato. Il primo è la risoluzione sul tema principale "Per una ripresa guidata dall’educazione". Questa risoluzione ha generato discussioni fruttuose ed è stata adottata dai delegati. È stata adottata anche la risoluzione "Campagna per un futuro migliore per l’istruzione superiore e la ricerca" nell’ambito della ripresa, presentata da Rob Copeland e Alessandro Arienzo, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’HERSC (il comitato europeo di Università e Ricerca)

La seconda parte della conferenza ha avuto luogo martedì 6 luglio. È stata l’occasione per i delegati delle organizzazioni membri dell’ETUCE di discutere le due ulteriori risoluzioni, una sull’intelligenza artificiale e una sul cambiamento climatico, nonché di adottare importanti piani d’azione per sostenere il lavoro dei sindacati dell’istruzione per i prossimi anni.

L’incontro è iniziato con una sull’educazione e il cambiamento climatico e il ruolo degli insegnanti nell’affrontare questa sfida globale, da parte di Lučka Kajfež Bogataj, professore all’Università di Lubiana e corresponsabile del premio Nobel per la pace nel 2007. "Non esiste un vaccino per il cambiamento climatico", ha detto. "Il cambiamento climatico è già qui, e non andrà via. Dobbiamo agire ora. Come insegnanti dovremmo affrontare le cause profonde del cambiamento climatico, così come le disuguaglianze amplificate causate dai suoi effetti. Con il giusto approccio, possiamo avere un impatto. Possiamo fare di più. Possiamo fare diversamente. Ognuno di noi". In corso e iniziato da quasi un anno, esiste un progetto europeo finanziato dalla Commissione Europea, “Education for Social Change: The role of Education Trade Unions in addressing sustainable environmental development”, “l’Istruzione per il cambiamento sociale: Il ruolo dei sindacati dell’istruzione nell’affrontare lo sviluppo ambientale sostenibile”, nel cui ristretto gruppo direttivo la FLC CGIL ha un suo rappresentante.

In seguito, i delegati europei hanno discusso e adottato la risoluzione su "L’intelligenza artificiale nel settore dell’istruzione". La risoluzione è stata presentata da Dorte Lange, vicepresidente dell’ETUCE. "Dobbiamo fornire competenze agli studenti per comprendere e utilizzare in modo sicuro l’intelligenza artificiale. Lavoreremo con i sindacati dell’istruzione perché insieme possiamo cambiare il futuro, invece di lasciare che il futuro cambi noi", ha dichiarato.

Il documento adottato (anche a partire dall’elaborazione prodotta dal progetto di cui sopra) è stata la risoluzione "Per un futuro sostenibile dell’Europa: il ruolo dei sindacati dell’istruzione in Europa nell’affrontare l’educazione e l’ambiente per il cambiamento sociale". Questa risoluzione ha sollevato molte discussioni in quanto il cambiamento climatico è un argomento vicino al cuore dei sindacati dell’istruzione. Andreas Keller, vicepresidente tedesco dell’ETUCE, ha introdotto la risoluzione dicendo: "Come sindacati dell’istruzione dovremmo cercare di cambiare la società per renderla più sostenibile. Siamo tutti a favore dell’alfabetizzazione climatica. Questo è un argomento che dovrebbe essere ripreso nel curriculum di tutte le scuole".

In seguito, sono stati discussi e adottati il piano d’azione dell’ETUCE su uguaglianza, diversità e inclusione e soprattutto quello sul rinnovamento sindacale. Rossella Benedetti, presidente del comitato permanente per le pari opportunità, ha presentato il piano affermando: "Come sindacati dell’istruzione, vogliamo contribuire a rimuovere la discriminazione e rendere la scuola un luogo sicuro per tutti", mentre Galina Merkulova, vicepresidente ETUCE, ha introdotto il piano d’azione sul rinnovamento sindacale.

Nel pomeriggio Howard Stevenson, dell’Università di Nottingham, ha tenuto una presentazione profonda, articolata e stimolante sull’organizzazione sindacale, molto apprezzata da tutti partecipanti, in particolare per le analisi e per le prospettive aperte. "Organizzare è quello che facciamo", ha detto. "Non ci sarà nessuna ripresa guidata dall’istruzione se non si creano movimenti che dipendono da una forte organizzazione sindacale". Ancora una volta, YOUR TURN, il progetto europeo finanziato dalla Commissione Europea su cui si sono basate le riflessioni e il piano d’azione, è stato uno dei progetti nella cui direzione e nell’Advisory Group era presente la FLC CGIL.

Le risoluzioni e i piani d’azione che sono stati adottati sosterranno il lavoro degli insegnanti e di altro personale dell’istruzione in Europa e dovranno spingere gli altri attori dell’istruzione a utilizzare questa pandemia come un’opportunità per migliorare ulteriormente la capacità dei sindacati e lottare con forza sempre maggiore per i diritti degli insegnanti. Il settore dell’istruzione ha un ruolo chiave da svolgere nella pianificazione della ripresa e le strategie adottate sostengono questo sforzo.