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Settori Pubblici, contratti: Madia convoca i sindacati sulla comparazione di profili

Il 2 aprile inizia il confronto sulle tabelle di equiparazione per la mobilità fra i settori pubblici. L’impegno della FLC per le prerogative contrattuali e le specificità dei comparti.

01/04/2015
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La tanto attesa convocazione sul tema delle tabelle d’equiparazione fra i livelli di inquadramento dei settori pubblici è arrivata per domani 2 aprile, accelerata dopo la riforma sulla PA (Dl 90/14) che ridefinisce i processi di mobilità obbligatoria e volontaria anche per fronteggiare le ripercussioni sugli altri comparti pubblici dopo la soppressione delle province e la necessità di ricollocare i circa 22.000 addetti degli enti locali in esubero.

Tale convocazione era stata sollecitata dalle organizzazioni sindacali confederali, fra cui FLC CGIL e FP CGIL, con una nota unitaria richiamando la Madia al rispetto degli obblighi di legge sull’apertura di un confronto di merito, viste le implicazioni che potrebbero esserci su università, ricerca, Afam e scuola pubbliche nei processi di mobilità intercompartimentale. 

Domani si inizia, con l’auspicio che il confronto non sia solo di facciata e che il governo sappia ascoltare realmente le ragioni dei lavoratori e delle loro rappresentanze.

E’ evidente a tutti infatti la ricaduta sui comparti di contrattazione, sui quali prima o poi saremo chiamati a pronunciarci per rinnovare i contratti pubblici. Materia sulla quale il governo mostra un irresponsabile disinteresse, ma che è di primaria importanza per i lavoratori pubblici e sulla quale la FLC CGIL è fortemente impegnata, a partire dalla predisposizione delle piattaforme contrattuali, con le iniziative di mobilitazione e la decisione di ricorrere alla giustizia per vedere riconosciuti di propri diritti. 

Ci batteremo perché siano tutelate le prerogative contrattuali e le specificità dei settori, che la “storia” di ogni contratto ci ha consegnato. Com’è noto infatti questa materia era stata demandata ai CCNL e la decisione di Brunetta di sottrarla a questo livello, scelta grave, rischia di far saltare diversi dei nostri settori, fra cui quelli della conoscenza.

E’ appena il caso di ricordare delle difficoltà che abbiamo avuto in passato con la finanziaria Tremonti (DL 78/10), dopo la soppressione dei alcuni enti di ricerca e il trasferimento del personale ad altro comparto, nel salvaguardare i lavoratori e le loro specificità. E non possiamo preoccuparci invece di cosa sta avvenendo nel caso della costituzione dell’Agenzia Digitale, nella cui bozza di decreto (sempre della PdCM) di definizione di pianta organica e profili del comparto ministeri, sono contenute proposte inaccettabili sull’equiparazione del personale proveniente nello specifico dal Comparto Ricerca. Per questo unitariamente abbiamo scritto al Ministro Giannini e al Presidente del COPER, nonché del CNR Nicolais, perché riteniamo una provocazione inaccettabile che si possa proporre l’equiparazione del profilo dei Ricercatori o Tecnologi a quello dell’Area III del Comparto Ministeri e le conseguenze che da questa ne deriverebbero!

Per questo chiediamo l’immediato ritiro della bozza e la sua sospensione a valle del confronto che si aprirà domani. Se così non sarà, sarà battaglia dura contro la decisione del governo.
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Roma, 31 marzo 2015

Sen. Stefania Giannini
Ministro Istruzione, Università e Ricerca

Oggetto: Tabelle di equiparazione personale Comparto Enti Pubblici di Ricerca
Preso atto che con DPCM sono state emanate le tabelle di equiparazione per l’Agenzia digitale, che inquadrano impropriamente il Personale Ricercatore e Tecnologo non considerando la peculiarità delle professionalità coinvolte mettendo in discussione l’esistenza del Comparto Ricerca, le scriventi OO.SS. chiedono un incontro urgente al fine di porre in essere le iniziative necessarie a salvaguardare le specificità del personale degli Enti Pubblici di Ricerca.

Sin da ora si sollecita un Suo autorevole intervento per evitare che iniziative estemporanee e collocate al di fuori di una logica di sistema pongano in discussione la possibilità di una vera mobilità tra Enti di Ricerca ed Università.
In attesa di urgente riscontro si porgono distinti saluti.

FLC CGIL
Domenico Pantaleo
FIR CISL
Giuseppe De Biase
UIL RUA
Alberto Civica

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Roma, 31 marzo 2015

Prof. Luigi Nicolais Presidente COPER
e p.c. Presidenti EPR

Nei giorni scorsi è stato emanato il DPCM che definisce le tabelle di equiparazione per l’Agenzia digitale.

Considerato che le tabelle di equiparazione inquadrano impropriamente il Personale Ricercatore e Tecnologo non considerando la specificità delle professionalità coinvolte mettendo in discussione l’esistenza del Comparto Ricerca, le scriventi OO.SS. chiedono che il COPER e i Presidenti degli Enti di Ricerca in generale assumano una ferma presa di posizione a difesa delle peculiarità del Comparto.

Sono di tutta evidenza sia la delicatezza della situazione, considerato che sono di prossima emanazione le tabelle di equiparazione per tutta la Pubblica Amministrazione, che il preoccupante silenzio sul tema da parte del COPER.
In attesa di riscontro si porgono distinti saluti.

FLC CGIL
Domenico Pantaleo
FIR CISL
Giuseppe De Biase
UIL RUA
Alberto Civica