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Scuola: Cgil, linee guida non bastano, subito soluzioni vere per riapertura a settembre

Comunicato stampa CGIL.

25/06/2020
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Roma, 25 giugno - “Il Ministero dell'Istruzione arriva in ritardo, dopo mesi di silenzio, e fa proposte insufficienti a rimettere al centro la scuola come priorità per il Paese. Non bastano delle Linee guida, come abbiamo chiesto nella nostra piattaforma, servono un Piano strategico di investimento sulla scuola, basato anche sull'utilizzo dei Fondi europei, e un Protocollo di sicurezza specifico”. Così il segretario confederale della Cgil Giuseppe Massafra

“Non possono esserci forme di flessibilità nelle mani delle singole scuole senza investimenti per aumentare il numero degli insegnanti: riconfigurazione dei gruppi classe, turni differenziati, riduzione del numero degli alunni per classe non sono possibili in assenza di risorse”, sottolinea il dirigente sindacale. 

“Il Ministero dell’istruzione - prosegue - non può sottrarsi al suo ruolo di coordinamento e di supporto, che è anche garanzia della piena esigibilità del diritto costituzionale all'istruzione per tutti gli studenti”. Per Massafra “la valorizzazione dell'autonomia scolastica e il coinvolgimento di Regioni ed Enti locali sono una base di partenza, ma non al di fuori di un quadro di insieme che scongiuri l'aumento ulteriore dei già ampi divari territoriali che caratterizzano il nostro Paese”. 

Il segretario confederale della Cgil lancia poi l'allarme sui bambini con meno di tre anni: “il Ministero continua a non occuparsene, nonostante per legge abbia il coordinamento del sistema di istruzione e di educazione zero-sei e la gestione di un Fondo dedicato”. 

“Non c'è più tempo: la mobilitazione generale di studenti, genitori e lavoratori, a partire dalle 60 piazze di oggi, chiede che si trovino immediatamente soluzioni vere e di qualità per una riapertura a settembre di tutte le scuole”, conclude Massafra.