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Pensioni: CGIL e FLC in piazza il 13 aprile contro la riforma Fornero

Manifestazione nazionale unitaria a Roma. Il corteo partirà da Piazza Esedra alle ore 9.30 e arriverà a Piazza SS Apostoli dove parleranno i Segretari Generali di CGIL, CISL e UIL.

05/04/2012
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Il dramma degli esodati che rischiano di restare senza stipendio e senza pensione è l'emblema della riforma del sistema pensionistico varata dal Governo Monti.

La pensione non è più lo strumento sostitutivo del salario, ma un diritto che variabili incontrollabili, come la cosiddetta aspettativa di vita, possono procrastinare senza tempo certo.

È una riforma che non guarda alla condizione della gente, ma a far cassa e a sottrarre ai lavoratori e ai cittadini i benefici dello stato sociale.

Il lavoro pubblico, a cui i comparti della conoscenza appartengono, ancora una volta paga un pesante tributo alle politiche di privatizzazione del Governo Berlusconi prima e del Governo Monti ora:

  • blocco dei contratti nazionali
  • blocco degli scatti di anzianità per alcuni comparti
  • applicazione della legge Brunetta con tutti i risvolti anticontrattuali che comporta, a partire dalla trattenuta sulla malattia.

Da ultimo la beffa della riforma del sistema pensionistico, spacciata come necessaria per garantire ai giovani il lavoro e un futuro pensionistico:

  • se nessuno va in pensione non c'è lavoro per i giovani
  • se il lavoro è discontinuo o sottopagato, manca la contribuzione necessaria a un futuro pensionistico per i giovani.

La FLC CGIL sarà in piazza il 13 aprile, perché come ha avuto modo di ridire più volte la Segretaria generale della CGIL, Susanna Camusso, la partita sulle pensioni non è finita. Il corteo partirà da Piazza Esedra alle ore 9.30 e arriverà a Piazza SS Apostoli dove parleranno i Segretari Generali di CGIL, CISL e UIL.