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Pensioni: Camusso, risultati importanti, c’è ancora da fare

“Bene soluzioni su usuranti e precoci, l’Ape continua a non piacerci”.

29/09/2016
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da www.cgil.it

“Abbiamo raggiunto dei risultati importanti, alcune misure le condividiamo, altre no. Ci sono ancora molte cose da fare”. Così il segretario generale della CGIL, Susanna Camusso ha commentato l’esito dell’incontro di oggi sulla previdenza tra CGIL, CISL, UIL il ministro del Lavoro Giuliano Poletti e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Tommaso Nannicini.

“La prima cosa importante è che sono stati vincolati sei miliardi per tre anni al capitolo previdenza. Bisognerà ora determinare le platee e le soglie, e questo ci permetterà di capire come distribuire le risorse messe a disposizione”. “Abbiamo ancora una decina di giorni di lavoro – spiega Camusso – prima che la legge di bilancio vada alle Camere”.

Qui il verbale di sintesi del confronto con il Governo.

Per il segretario generale della CGIL il secondo risultato positivo della trattativa è che “è stato riconosciuto che i lavori non sono tutti uguali e di conseguenza deve esserci una relazione tra l’età del pensionamento, quella della prima occupazione, il tipo di lavoro svolto e per quanto tempo si è lavorato”. “Consideriamo quindi apprezzabili – prosegue – le soluzioni che abbiamo costruito per i lavori usuranti e i lavoratori precoci, attraverso l’accesso diretto alla pensione senza passare per i prestiti”.

A tal proposito Camusso sottolinea che “l’Ape continua a non piacerci, l’abbiamo detto dall’inizio: pensiamo non sia lo strumento giusto”.