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Fondi pensione

Il sistema di previdenza integrativa nel settore pubblico e privato dei comparti della conoscenza.

03/04/2014
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Con l’approvazione della riforma del sistema previdenziale del 1995, si è configurato un sistema basato su tre  pilastri.

Il primo è rappresentato dal sistema pubblico obbligatorio che resta il pilastro fondamentale.
La FLC CGIL considera il sistema di Previdenza Pubblica l’architrave fondamentale dello stato sociale  e vede nella previdenza complementare lo strumento di integrazione della pensione pubblica.

Il secondo pilastro è quello complementare rappresentato dai Fondi Negoziali di categoria.
I Fondi Pensione Negoziali sono istituiti  dai rappresentanti dei lavoratori e dei datori di lavoro nell’ambito della contrattazione nazionale.  I Fondi Pensione Negoziali sono associazioni senza fini di lucro  il cui  unico obiettivo è quello di permetterti di costruire una pensione complementare per bilanciare il previsto abbassamento della pensione pubblica.

Il terzo pilastro è rappresentato dai Fondi Pensione Aperti istituiti da Banche, imprese di assicurazione, società di gestione del risparmio (SGR) e società di intermediazione mobiliare  (SIM) e dai Piani individuali Pensionistici di tipo assicurativo  istituiti dalle imprese di assicurazione.

Aderire alla previdenza complementare significa accantonare regolarmente una parte di risparmi durante la vita lavorativa per ottenere una pensione che si aggiunge a quella corrisposta dalla previdenza obbligatoria.

La previdenza complementare si basa sul cosiddetto regime della contribuzione definita; la somma che  viene accantonata  per la pensione complementare  dipende:

  • dall’importo dei contributi versati alla forma pensionistica complementare;
  • dalla lunghezza del periodo di versamento;
  • dai rendimenti ottenuti, al netto dei costi, con l’investimento sui mercati finanziari dei contributi versati.

ESPERO è il primo Fondo Negoziale del Pubblico Impiego al quale possono aderire  i lavoratori della scuola statale.
ESPERO nasce dall’accordo istitutivo del 17 novembre 2001  fra le Organizzazioni sindacali del comparto scuola  (FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS-Confsal, GILDA-UNAMS, CIDA) e l’ARAN e dal successivo atto costitutivo del 17 novembre 2003.
Con la delibera del Consiglio di Amministrazione del 28 novembre 2007 possono aderire ad Espero anche i lavoratori dell’AFAM.
Con l’accordo del 22 marzo 2007 possono aderire al Fondo Espero anche i lavoratori della scuola non statale a cui si applica il contratto ANINSEI seppur in assenza del contributo datoriale.

Dal 9 febbraio 2012 possono aderire al Fondo di Previdenza Complementare SIRIO anche i dipendenti delle Università e degli Enti di ricerca.
Il Fondo può contare su un bacino di potenziali aderenti di circa 350.000 lavoratori ed è stato istituito dalle Organizzazioni sindacali e dall’Aran per i comparti Ministeri, Enti Pubblici non Economici, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Enac e Cnel, comprese le relative aree dirigenziali.

I lavoratori dipendenti dall’Agenzia del Demanio, i lavoratori dipendenti dalle Agenzie Fiscali, Università, Sperimentazione e Ricerca comprese le relative aree dirigenziali, hanno sottoscritto apposito accordo di adesione.

Sul nostro sito sono pubblicate notizie relative alla previdenza e ai Fondi pensione che interessano i lavoratori dei comparti della conoscenza:

Per maggiori informazioni sul Fondo Espero www.fondoespero.it, sul Fondo SIRIO www.fondopensionesirio.it.