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Stravolta l’organizzazione concordata per la riforma del Ministero

10 gennaio 2002 - Il Ministro dell'Istruzione ha fornito una ulteriore dimostrazione di come questo Governo intenda svolgere le relazioni sindacali: è quanto sostiene in un nota Gian Paolo Patta, segretario confederale Cgil, responsabile del dipartimento lavoratori pubblici

10/01/2002
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10 gennaio 2002 - Il Ministro dell'Istruzione ha fornito una ulteriore dimostrazione di come questo Governo intenda svolgere le relazioni sindacali: è quanto sostiene in un nota Gian Paolo Patta, segretario confederale Cgil, responsabile del dipartimento lavoratori pubblici.
Scrive infatti Patta: "Con il decreto con il quale si sospende l'attivazione dei Centri Servizi (CSIS), necessari supporti per l'autonomia scolastica e si cambia da Roma la struttura dei CSA (i vecchi provveditorati, nei fatti ripristinandoli sotto nuovo nome), si stravolge un assetto organizzativo concordato, a norma di legge, con Regioni e autonomie locali, oggetto peraltro di legislazione concorrente tra Stato e Regioni, e si viola il protocollo d'intesa firmato dal Ministro e le organizzazioni sindacali confederali e di categoria il 3 maggio 2001. La presa di posizione unitaria delle categorie della Funzione Pubblica smentiscono quanto dichiarato dal Ministro circa il consenso che su tale provvedimento si sarebbe manifestato da parte del sindacato".
La nota del segretario confederale conclude: "In sintesi le confederazioni firmatarie dell'accordo non sono state consultate; le categorie degli statali sono contrarie, quindi non è vero che il sindacato ha dichiarato il suo consenso. Si pone anzi un problema di correttezza nei rapporti sindacali con il Ministro visto che gli accordi firmati vengono tranquillamente disattesi e smentiti.
Il decreto rappresenta una nuova palese prova di una nuova centralizzazione della organizzazione scolastica che colpisce fortemente l'autonomia, una palese violazione del dettato costituzionale, un nuovo attacco alle relazioni sindacali."

Roma, 10 gennaio 2002