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Storie di stra/ordinaria discriminazione

Ad Adro vince ancora la FLC CGIL mentre quotidianamente arrivano odiose notizie di discriminazioni. Il 28 febbraio 2011 a Brescia insieme alla CGIL per una iniziativa a carattere nazionale.

10/02/2011
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La prima è una bella notizia: il tribunale di Brescia ha respinto il ricorso del sindaco di Adro, Oscar Lancini, contro la sentenza del 30 novembre 2010, che aveva deciso la rimozione dei simboli del Sole delle Alpi che si trovano all'interno e all'esterno della scuola "Gianfranco Miglio" del Comune in provincia di Brescia.

I giudici hanno infatti ribadito che il simbolo è "discriminatorio" in quanto simbolo di un partito, inserito nel logo della Lega e come tale depositato. Lo stesso tribunale di Brescia, in una sentenza del 4 febbraio, aveva già stabilito che entro il 23 del mese tutti i simboli dovranno essere rimossi.

Ma altre notizie, sempre più spesso, sempre più simili e invereconde salgono agli onori della cronaca tanto da far pensare ad una comune strategia che istruisce i comportamenti dei sindaci della Lega.

È di questi giorni la notizia di quanto è successo alla scuola dell'infanzia di Fossalta di Piave in provincia di Venezia. Una bambina che frequenta il tempo pieno e che non ha i soldi per pagare la mensa, quinta figlia di una coppia di immigrati, accede al servizio mensa utilizzando i buoni che le maestre e le collaboratrici, dopo averli regolarmente acquistati, le cedono.

Venuto a conoscenza dell'accaduto il Sindaco leghista, paventando un improbabile danno erariale, intima al personale scolastico di non fornire il pasto alla bambina e invita il Dirigente scolastico a comportarsi di conseguenza.

A Montecchio Maggiore, un paesino in provincia di Vicenza, già assurto all'onore delle cronache per un caso analogo, anche quest'anno il Sindaco leghista impedisce ai bambini immigrati poveri che non riescono a pagare il "buono", di fruire del servizio mensa.

Non possono essere solo coincidenze. Avanza una barbarie culturale che annulla i principi etici e morali fondamentali del vivere civile e che mortifica la storia democratica del nostro Paese.

A Fossalta, come a Milano in via Rubettino, come in molti altri luoghi, spicca il comportamento delle maestre, delle lavoratrici della scuola, delle mamme che, pur con ruoli diversi, non rinchiudono la propria funzione educativa dentro alle pareti dell'aula o della casa, ma lo vivono a tutto campo, richiamando così se stesse e la comunità tutta a un concetto di responsabilità educativa che sarebbe piaciuto ad Annah Arendt.

La FLC, insieme alla CGIL, intende difendere i diritti di tutti i cittadini, in tutte le sedi, anche attraverso la predisposizione di piattaforme contrattuali territoriali (si veda ad esempio l'esperienza di Savona) che mettano in campo le risorse necessarie e le conseguenti azioni per garantire i più elementari diritti di cittadinanza.

Per ribadire e sostenere tutte queste ragioni la FLC CGIL, insieme alla CGIL, sarà presto a Brescia per una iniziativa a carattere nazionale. L'appuntamento è previsto per lunedì 28 febbraio 2011.

Un gesto simbolico, ma anche di concreta e materiale vicinanza con quanti, in un territorio attraversato da pulsioni razziste, testimoniano ogni giorno, nella pratica, i valori dell'inclusione e della democrazia.