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Le anomalie provocate dal Decreo Moratti (dl. 255/01)

Il decreto Moratti non ha compiuto a Milano l'atteso "miracolo". Dei 4533 posti del 2000/01 e 01/02 è stato coperto con contratti stipulati entro il 31.08.01 solo il 76%. mancano all'appello 598 posti di cui 86 alle materne, 124 alle elementari , 138 alle medie, 108 alle superiori e 108 sul sostegno

24/09/2001
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Il decreto Moratti non ha compiuto a Milano l'atteso "miracolo". Dei 4533 posti del 2000/01 e 01/02 è stato coperto con contratti stipulati entro il 31.08.01 solo il 76%. mancano all'appello 598 posti di cui 86 alle materne, 124 alle elementari , 138 alle medie, 108 alle superiori e 108 sul sostegno. Tranne che sul sostegno per mancanza di specialisti si dovrò procedere a ulteriori scorrimenti dalle due procedure concorsuali. Le rinunce sono state complessivamente 456. Un effetto di ben altra natura il decreto Moratti lo sta provocando sulle supplenze ed in particolare sulla materna ed elementare. La riunificazione della terza e quarta fascia ha provocato un rimescolamento di posizioni che nella materna ha visto confluire ben 2095 maestre delle non statali, pari al 65% del totale che ammonta a 3.207. Nelle elementari sono 2296 le maestre dell'ex 4° fascia pari al 51% del totale di 4.469.

Se in questi settori l'intreccio tra le due procedure concorsuali (ordinario e permanente), con l'aggiunta del sostegno hanno determinato una forte mobilità e sono la causa principale, dati i tempi imposti dal decreto al 31.8 della suddetta scopertura di 210 posti, per le supplenze i motivi sono altri.

Per coprire i 267 posti della materna sono state previste convocazioni da pos. 321 fino a 921. Si renderà necessario un ulteriore scorrimento fino pos. 1522 perchè è altissima la percentuale delle assenze e dei non disponibili a supplenza.

Stessa cosa nelle elementari dove è stato preventivato uno scorrimento fino a pos. 3000 per coprire i 200 posti comuni. Qui hanno inciso trasversalmente oltre alle immissioni in ruolo col concorso ordinario, le recenti selezioni fatte dai Comune di Milano con due concorsi, uno interno ed uno esterno ma soprattutto l'elevata percentuale delle maestre assunte nelle scuole non statali a tempo indeterminato e che non se la sente di lasciare il ruolo nel privato per una supplenza statale.

Per avere qualche dato di riferimento, giova ricordare che a Milano esistono ben 600 scuole materne non statali, per lo più comunali con 55mila bambini frequentanti e 86 elementari parificate con 13mila alunni.

Di conseguenza, avremo sempre più precari statali che lavorano nelle scuole statali con la prospettiva di restare supplenti e stabilizzati di ruolo nelle non statali che aspettano il momento buono per scegliere se optare nello stato. Tutto ciò grazie alla riunificazione delle fasce e dei punteggi, riconosciuti dal decreto Moratti.

Così oltre al danno, il decreto aggiunge anche un'ulteriore beffa.

Per tentare di sanare questa palesa ingiustizia ai precari "statali", ex terza fascia, non rimane altra via che ricorrere al Tar o al Giudice del lavoro.

Cgil Scuola di Milano - Pippo Frisone

Roma, 24 settembre 2001