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17 novembre, giornata mondiale di mobilitazione studentesca

L'origine, la storia, il progetto, le attività in programma.

15/11/2010
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a cura dell'Unione degli studenti e dell'Unione degli universitari.

COS'E' IL 17 NOVEMBRE

Il 17 novembre è una mobilitazione mondiale studentesca indetta dall'Assemblea studentesca mondiale al Social Forum di Mumbay del 2004. Essa ha segnato una svolta importante: perché gli studenti di tutto il mondo hanno assunto la necessità di mobilitarsi congiuntamente a difesa del diritto all'istruzione e all'accesso al sapere in tutto il mondo e per tutti, come chiave di volta dell'uguaglianza in tutto il mondo. È stata lanciata come data di mobilitazione studentesca mondiale attraverso un appello che si oppone alle politiche di privatizzazione portate avanti da organizzazioni come WTO, FMI e Banca Mondiale, ma che afferma anche il ripudio della guerra come essenziale per garantire la vita, la salute e l'istruzione.

La giornata di mobilitazione è stata rilanciata in Italia dall'Uds e dall'Udu, tra i promotori all'assemblea studentesca mondiale. Nel nostro appello abbiamo voluto integrare la Dichiarazione dell'Assemblea Studentesca Mondiale con una lettera aperta-appello che esprime le nostre rivendicazioni, i nostri desideri, le nostre aspirazioni di studenti.

Il progetto del 17 Novembre è in continua crescita e tale giornata è stata riconfermata per il 2005 alle assemblee studentesche del Social Forum Mondiale di Porto Alegre e di quello europeo a Londra.

DOVE SI SVOLGE

Il 17 novembre è una data di mobilitazione e di iniziativa studentesca che agisce su quattro diversi livelli: il piano locale, il piano nazionale, quello europeo e quello mondiale. Tale articolazione deriva dalla consapevolezza che le quattro dimensioni sono strettamente intrecciate e che un livello di mobilitazione non può essere considerato a prescindere dall'altro.

Il livello locale

Le iniziative che promuoveremo il 17 novembre, saranno atte a mettere in rete tutte quelle esperienze studentesche che si impegnano quotidianamente per dare cittadinanza a temi come la pace, la solidarietà internazionale, la lotta al lavoro minorile, il diritto al sapere nel mondo. E che magari lo fanno attraverso l'espressione artistica e musicale, attraverso il teatro e lo spettacolo. Le nostre esigenze, i nostri bisogni sul piano locale attengono alla necessità di spazi sociali, di luoghi dove poter produrre cultura e socialità.

Il livello nazionale

L'Unione degli Studenti e l'Unione degli Universitari indicono a livello nazionale la mobilitazione studentesca su tutto il territorio nazionale articolata nelle principali città tra cui Milano, Torino, Firenze, Roma, Napoli, Palermo, Bari e in tutti i piccoli centri cittadini, quindi anche L'Aquila. Il 17 novembre 2004 ha visto una grande partecipazione soprattutto di questi ultimi, in primis la nostra città, dando vita ad uno dei corti più numerosi e più allegri che si siano mai visti nel capoluogo abruzzese.

La mobilitazione nazionale ha l'obiettivo di rivendicare il diritto di accesso ai saperi gratuitamente per tutti/e attraverso la rivendicazione di una carta di cittadinanza studentesca che tuteli il diritto alla formazione degli studenti attraverso tutte le agenzie formative e dunque anche attraverso delle agevolazione nell'accesso agli strumenti non-formali del sapere (libri, cd, musei, teatri, cinema, concerti). Il 17 novembre, inoltre, sarà il momento per chiedere una scuola ed una università davvero pubbliche, democratiche, laiche, interculturali.

Il livello europeo

Nel 2004 in Europa il giorno 17 Novembre ha rappresentato la prima vera data di mobilitazione internazionale degli studenti, dove 10 organizzazioni da tutta Europa hanno organizzato mobilitazioni e eventi diversi, come in Austria, Macedonia, Spagna, Francia, Irlanda Germania, Danimarca e Finlandia coordinate dalle reti europee degli studenti medi e universitari: l'Esib e l'Obessu.

L'Organising Bureau of European School student Unions (OBESSU) e l'ESIB (la rete europea degli universitari) sono le due organizzazioni che riuniscono le organizzazioni studentesche europee attive nelle scuole superiori e nelle università di tutta Europa.

Il 17 novembre 2005 l'OBESSU e l'ESIB indicono una giornata di mobilitazione studentesca europea per difendere il diritto a un'istruzione di qualità in tutta Europa e per ribadire l'esigenza dello statuto europeo dei diritti degli studenti.

Il livello mondiale

Come in Europa il 17 novembre 2004 migliaia di studenti in diversi continenti del mondo si sono mobilitati. La manifestazione è stata indetta in Sudamerica dalla Organizzazione Continentale Latino Americana degli Studenti (OCLAE) che ha indetto manifestazioni nei seguenti paesi: Venezuela, Argentina, Brasile, Uruguay, Cile, Ecuador, Colombia, Nicaragua, Perù, Porto Rico, Repubblica Dominicana, Cuba, Messico, Guatemala, El Salvador, Costa Rica. Ma manifestazioni sono state promosse anche in India organizzate dalla Students Federation of India (SFI) ed in Sud Corea.

Anche per quest'anno a Porto Alegre durante il 4th International Meeting of Students il World Social Forum ha indetto all'interno della “Declaration” il 17 novembre come mobilitazione studentesca mondiale perché sia garantito a tutti/e nel mondo il diritto all'istruzione, perché l'istruzione resti un bene pubblico e non venga mercificato, perché siano riconosciuti i diritti degli studenti.

COME SI ARTICOLA IL NOSTRO PERCORSO

Quest'anno l'Udu e l'Udu hanno deciso di continuare a investire nella data del 17 novembre costruendo un progetto ambizioso. Infatti essa sarà la chiave di volta di un lungo percorso politico che avrà inizio ad ottobre e terminerà il 15 dicembre con la Assemblea Studentesca Europea che si terrà a Campobasso con la presenza del Commissario Europeo all'istruzione.

Questo percorso si è strutturato da un lato con l'iniziativa della Settimana dei Diritti promossa dall'Unione degli Universitari per rivendicare alcuni diritti imprescindibili per gli studenti universitari, dall'altro con una lunga Carovana dei Diritti promossa dall'Uds per affrontare la condizione a tutto tondo dello studente attraverso temi come l'identità sessuale, l'immigrazione, l'alternanza scuola-lavoro, l'antiproibizionismo, la legalità, la cooperazione internazionale.

Prima e dopo il 17 novembre l'UdS e l'Udu hanno pianificato una serie di eventi nazionali tematici nelle principali città italiane, mentre la giornata del 17 novembre deve essere la giornata all'interno della quale si metteranno a nudo le esigenze,i bisogni dello studente in quanto soggetto che si forma, affrontando quindi il nodo dell'accesso alle conoscenze e del diritto alla formazione.

IL 17 NOVEMBRE COME IL PRIMO MAGGIO

Il 17 novembre 2005 è il banco di prova dove le nostre organizzazioni si proietteranno verso la costruzione di un evento ad ampio respiro analogo ad un “1°maggio degli studenti”. L'idea che stiamo costruendo è riempire questo evento di una larga componente

identitaria degli studenti tutti, far si che tale giornata sia un laboratorio all'interno della quale si incontrino e si scontrano i bisogni materiali e immateriali che si manifestano nei luoghi della conoscenza e della formazione.

ATTIVITA' IN PROGRAMMA
  • Il corteo studentesco: che si articolerà per le vie della città toccando tutti i luoghi rappresentativi delle istituzioni, sarà supportata da una piattaforma di rivendicazioni scritta dalle voci che affollano le nostre assemblee dentro e fuori le scuole e le università. Al termine della manifestazione proveremo a dare vita ad un dibattito intellettuali, docenti, rappresentanti delle istituzioni.
  • Il concerto: abbiamo voluto individuare in questa giornata non solo una giornata di mobilitazione studentesca nazionale ma la giornata degli studenti. Per questo è necessario dare continuità al lato puramente sindacale del corteo costruendo degli spazi sociali di aggregazione, di produzione culturale e di informazione.

Come il primo maggio per i lavoratori noi vogliamo che il 17 novembre per gli studenti sia una giornata all'insegna della libera espressione della creatività, delle idee, della musica, dello spettacolo. Insomma del bisogno di aggregazione e socialità di fronte ad una società individualizzata, frammentata ed atomizzata. È per questo che crediamo di dover promuovere un concerto cittadino che aggreghi le varie sensibilità intorno all'unico senso possibile: lo stare insieme.

Il concerto vedrà la partecipazione di gruppi emergenti favorendo la libera espressione e la partecipazione diretta degli studenti. Inoltre promuoviamo tale forma di espressione come uno strumento per valorizzare gli spazi pubblici in quanto luoghi di confronto e crescita collettiva.

DESTINATARI DEL PROGETTO

Il 17 novembre come data di forte partecipazione deve essere rivolta a tutti gli studenti medi e universitari. Ma è nostra intenzione costruire un fronte quanto più ampio possibile con tutte le soggettività della società civile organizzata e le istituzioni nella convinzione che impegnarsi per il diritto al sapere, per una scuola e una università migliore sia un fatto che serva alla società e che pertanto deve riguardare l'intera società.

Lo strumento del concerto è ideale rispettivamente a questo intento in quanto ha la capacità di creare un ampio spazio di aggregazione all'interno del tessuto giovanile cittadino.

PARTNER

Vogliamo costruire una rete di rapporti e di sostegno politico alle nostre iniziative con le organizzazioni che lavorano quotidianamente nella realtà locale come l'Arci, la Cgil ma anche le giovanili di partito.

Ed è proprio a loro che rivolgiamo l'invito ad aderire al nostro appello affinché anche loro scendano in piazza al nostro fianco per dare più forza alle rivendicazioni degli studenti.