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PNRR: presentata al Parlamento la prima relazione sullo stato di attuazione

Il governo impegnato nella rendicontazione alla Commissione europea degli obiettivi e traguardi previsti per il 2021. Lo stato dell’arte nei settori della conoscenza.

27/12/2021
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Il governo ha presentato il 23 dicembre scorso la prima relazione al Parlamento sullo stato di attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, così come previsto dal decreto legge 77/21 (art. 2 comma 2 lettera e).

Il PNRR prevede 134 investimenti e 63 riforme per un totale di 191,5 miliardi di euro di fondi. Di questi, 68,9 miliardi sono contributi a fondo perduto e 122,6 miliardi sono prestiti. A questi stanziamenti si aggiungono le risorse dei fondi europei React-EU, pari a 13 miliardi di euro, e del Piano nazionale per gli investimenti complementari (PNC), pari a 30, 6 miliardi di euro, per un totale di circa 235 miliardi di euro.

A ciascuna riforma e investimento è associata una descrizione delle finalità della misura e degli indicatori che ne riflettono gli obiettivi e costituiscono il parametro per la loro valutazione.

Gli indicatori si dividono in due gruppi: milestone e target.

  • Le milestone (o traguardi) rappresentano di solito una sequenza di attività connesse al raggiungimento degli obiettivi di una misura come l’adozione di particolari norme o la piena operatività dei sistemi informativi
  • I target (o obiettivi) sono indicatori misurabili dell’intervento pubblico, ad esempio la riduzione del tasso di abbandono scolastico dell’Italia rispetto alla media dell’Unione europea

L’erogazione delle rate semestrali del PNRR, mix di contributi a fondo perduto e di prestiti, è subordinata al conseguimento di un certo numero di milestone e target relativi alle varie misure. Tenuto conto dell’unitarietà dell’intero PNRR, è necessario conseguire i risultati previsti dai vari indicatori definiti in tutti i settori di intervento, pena la sospensione dei finanziamenti.

La prima rata, prevista per il 31 dicembre 2021, è composta da 51 traguardi e obiettivi, a cui corrisponde un contributo finanziario di 11,5 miliardi e un prestito di 12,6 miliardi, per un totale di 24,1 miliardi. Tenuto conto che l’Italia ha ricevuto il 13 agosto 2021 un prefinanziamento di 24,9 miliardi pari al 13% del totale, ad ogni rata andrà detratta tale percentuale. Pertanto la rata del 31 dicembre 2021, se effettivamente erogata, sarà pari a 21 miliardi.

Nella seguente tabella le scadenze e obiettivi delle rate del PNRR

Scadenza

Obiettivi o Risultati

Importo lordo

(miliardi di euro)

Erogazioni

(miliardi di euro)

Prefinanziamento

13/08/2021

24,9

Prima rata

31/12/2021

51

24,1

21,0

Seconda rata

30/06/2022

47

24,1

21,0

Terza rata

31/12/2022

55

21,8

19,0

Quarta rata

30/06/2023

27

18,4

16,0

Quinta rata

31/12/2023

69

20,7

18,0

Sesta rata

30/06/2024

31

12,6

11,0

Settima rata

31/12/2024

58

21,3

18,5

Ottava rata

30/06/2025

20

12,6

11,0

Nona rata

31/12/2025

49

14,9

13,0

Decima rata

30/06/2026

113

20,8

18,1

Totale

520

191,5

191,5

Riguardo ai settori della conoscenza entro il 31 dicembre 2021 dovevano essere conseguiti 3 traguardi, tutti di competenze del Ministero dell’Università e della Ricerca. Nessun obiettivo o traguardo era previsto per il Ministero dell’Istruzione.

Numero sequenziale

Misura correlata (Riforma o investimento)

Denominazione

Descrizione

M4C1-1 (traguardo)

Riforma 1.5:
Riforma delle classi di laurea;

Riforma 1.6:
Riforma delle lauree abilitanti per determinate professioni;

Riforma 4.1:
Riforma dei dottorati

Entrata in vigore delle riforme del sistema di istruzione terziaria al fine di migliorare i risultati scolastici (legislazione primaria) in materia di:

a) lauree abilitanti;

b) classi di laurea;

c) riforma dei dottorati.

Le riforme devono comprendere almeno i seguenti elementi chiave:

i)  iniziative di riforma delle classi di laurea che introducano un grado maggiore di flessibilità al fine di rispondere all'evoluzione della domanda di competenze del mercato del lavoro;

ii)  iniziative di riforma delle lauree abilitanti al fine di semplificare e velocizzare l'accesso all'esercizio delle professioni;

iii)  iniziative di riforma dei dottorati al fine di coinvolgere maggiormente le imprese e stimolare la ricerca applicata;

iv) iniziative di riforma del sistema di formazione professionale terziaria, compreso il rafforzamento
dei legami e delle possibili transizioni con le lauree professionalizzanti al fine di soddisfare la domanda di competenze tecniche sul mercato del lavoro.

M4C1-2 (traguardo)

Investimento 1.7:
Borse di studio per l'accesso all'università

Entrata in vigore di decreti ministeriali di riforma delle borse di studio al fine di migliorare l'accesso all'istruzione terziaria.

I decreti ministeriali adottati dal Ministero dell'Università e della Ricerca sulla riforma delle borse di studio devono migliorare l'accesso all'istruzione terziaria per gli studenti di talento in difficoltà socioeconomiche, aumentando l'importo delle borse di studio e il numero dei beneficiari fino al 31 dicembre 2024. Tali studenti sono individuati sulla base dell'ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente).

M4C1-27 (traguardo)

Riforma 1.7:
Riforma della legislazione sugli alloggi per studenti e investimenti negli alloggi per studenti

Entrata in vigore della legislazione volta a modificare le norme vigenti in materia di alloggi per studenti.

La legislazione riveduta: deve modificare le norme vigenti in materia di alloggi per gli studenti (L. 338/2000 e d.lgs. 68/2012) al fine di:

1) agevolare la ristrutturazione e il rinnovo delle strutture in luogo di nuovi edifici green-field (prevedendo una maggiore percentuale di cofinanziamento, attualmente al 50 %), con il più alto standard ambientale che deve essere garantito dai progetti presentati;

2) semplificare, anche grazie alla digitalizzazione, la presentazione e la selezione dei progetti e, quindi, i tempi di realizzazione;

3) prevedere per legge una deroga ai criteri di cui alla L. 338/2000 per quanto riguarda la percentuale di" "cofinanziamento concedibile.

Sarà attuata una riforma che introdurrà nel quadro normativo italiano in materia di finanziamento degli alloggi per gli studenti le seguenti importanti modifiche:
1. apertura della partecipazione al finanziamento anche a investitori privati (in funzione del regime descritto nell'attuazione), consentendo anche partenariati pubblico- privati in cui l'università utilizzerà i fondi disponibili per sostenere l'equilibrio finanziario degli investimenti immobiliari destinati agli alloggi per gli studenti;

2. assicurazione della sostenibilità a lungo termine degli investimenti privati garantendo una modifica del regime di tassazione (dal regime applicato ai servizi alberghieri a quello applicato per l'edilizia sociale) e, pur vincolando l'utilizzo dei nuovi alloggi durante l'anno accademico, consentendo un altro utilizzo delle strutture quando le stesse non sono" "necessarie per l'ospitalità studentesca. Ciò contribuirà a sua volta a fornire una nuova gamma di alloggi ad affitti accessibili;

3. condizionamento del finanziamento e delle agevolazioni fiscali aggiuntive (ad es. parità di trattamento con l'edilizia sociale) all'uso dei nuovi alloggi come alloggi studenteschi nel corso dell'intero periodo di investimento e al rispetto del limite massimo concordato negli affitti a carico degli studenti, anche dopo la scadenza dei regimi speciali di finanziamento che possono contribuire a stimolare gli investimenti da parte di operatori privati;
4. ridefinizione degli standard per gli alloggi degli studenti, rideterminando i requisiti di legge relativi allo spazio comune per studente disponibile negli edifici in cambio di camere (singole) meglio attrezzate."

Ricordiamo che

  • per gli alloggi per gli studenti è previsto un investimento di 960 milioni di euro
  • per le borse di studio l’investimento è di 500 milioni di euro
  • per l’estensione del numero di dottorati di ricerca e dottorati innovativi per la Pubblica Amministrazione e il patrimonio culturale, l’investimento è di 432 milioni di euro.

Di seguito, la sintesi degli interventi del PNRR di competenza rispettivamente del Ministero dell’Istruzione e del Ministero dell’Università e della Ricerca

Ministero dell’istruzione

Risorse PNRR: 17,59 miliardi di euro
Riforme: 6
Investimenti: 10
Traguardi e obiettivi: 20
Traguardi e obiettivi da conseguire entro il 2021: nessuno

Ministero dell’università e della ricerca

Risorse PNRR: 11,73
Riforme: 5
Investimenti: 11
Traguardi e obiettivi: 24 di livello europeo, 41 di livello nazionale
Traguardi e obiettivi da conseguire entro il 2021: 3