FLC CGIL
Contro la regionalizzazione del sistema di istruzione fima anche tu

http://www.flcgil.it/@3877074
Home » Attualità » Pari opportunità » 25 novembre, Giornata mondiale per l'eliminazione della violenza sulle donne

25 novembre, Giornata mondiale per l'eliminazione della violenza sulle donne

Combattere la povertà e la violenza con l'istruzione per tutte e per tutti.

22/11/2010
Decrease text size Increase  text size

Il 25 novembre si celebra la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, istituita dalle Nazioni Unite con la risoluzione n. 54/134 del 1999, per ricordare un'emergenza sociale spesso sottovalutata.

La violenza contro le donne giovani ed adulte è una delle violazioni dei diritti umani più diffuse nel mondo.

Questa data è stata scelta dal movimento internazionale delle donne in onore delle sorelle Mirabal, attiviste della Repubblica Dominicana assassinate il 25 novembre del 1961 perché si opponevano al regime dittatoriale del loro paese. Il coraggio dimostrato e la forza delle sorelle Mirabal hanno contribuito a renderle delle eroine internazionali. La loro storia è stata scelta a simbolo della grave violazione dei diritti umani rappresentata dalla violenza sulle donne.

"Una donna ogni tre" nel mondo subisce maltrattamenti nel suo ambiente familiare, situazione che colpisce, in maggiore o minore misura, tutti i paesi senza eccezione, secondo dati del Fondo delle Nazioni Unite per la Donna (UNIFEM).
"Una donna ogni tre nel mondo sarà violentata, aggredita, forzata ad avere relazioni sessuali o sarà maltrattata altrimenti durante la sua vita. La violenza distrugge non solo le vite delle donne, bensì il potenziale che si potrebbe avere in esse. Ciò provoca gravi perdite ed arretramento nelle loro stesse comunità".

Nel 2009 solamente in Italia sono stati denunciati oltre un milione di casi di violenza su donne, di ogni età, provenienza e religione. La violenza subita dalle donne, sia fisica, sessuale o psicologica, è un dramma quotidiano che tocca quindi anche le nostre realtà, perché, com'è ormai noto, la violenza è endemica, sia nei paesi industrializzati come in quelli in via di sviluppo, e le vittime e i loro aggressori appartengono a tutte le classi sociali o culturali e a tutti i ceti economici.

Per combattere la violenza sessuale e domestica bisogna sicuramente cambiare la cultura che la giustifica e per contrastarla ci vuole un impegno costante e stabile, un progetto politico ampio, un piano d'azione locale, nazionale e internazionale. Abbiamo bisogno di un impegno serio da parte di tutti, programmi di azioni positive e di politiche di pari opportunità nel mondo del lavoro, l'attuazione del principio di parità di trattamento tra gli uomini e le donne per quanto riguarda l'accesso al lavoro, alla formazione professionale, nonché l'attuazione di politiche di prevenzione delle molestie sessuali e delle molestie in genere sui luoghi del lavoro e di politiche di prevenzione e di contrasto alle violenze in genere sulle donne.

Le conseguenze della violenza basata sul genere sono di vasta portata e oltre a danneggiare la famiglia e la società, minacciano anche la produttività, riducono il capitale umano e ostacolano la crescita economica.

La violenza spesso impedisce alle donne di sfuggire alla povertà. L'istruzione può essere una via di fuga dalla povertà, perché accresce le possibilità di scelta delle donne e riduce la loro dipendenza economica, ma discriminazione e violenza negano alle ragazze l'accesso all'istruzione.

L'istruzione è, e rimane, un diritto umano che la FLC CGIL intende difendere in ogni sua azione, giorno dopo giorno.
Ad oggi più di 55 milioni di bambine e ragazze in tutto il mondo non frequentano alcuna scuola, questo dato è per la FLC CGIL inaccettabile.

Amnesty International si concentra quest'anno sul legame tra povertà e violenza, per spezzare questo circolo vizioso in cui moltissime donne nel mondo sono costrette a vivere. Le donne e le ragazze che vivono in povertà spesso vedono violati i loro diritti umani. Le loro vite sono segnate dalla violenza sessuale, dallo scarso accesso a un'istruzione adeguata e dalla mancata protezione dai rischi collegati alla gravidanza e al parto. I loro diritti devono essere protetti e le loro voci ascoltate.

In tutto il mondo tante iniziative per non dimenticare e continuare a combattere e denunciare. Iniziative diverse e particolari quali percorsi di lettura sulla donna e artisti, galleristi e personaggi di cultura che condividono con la cittadinanza il messaggio comune di solidarietà alla donna.

Per la FLC CGIL, un appuntamento da non dimenticare e in continuità con la nostra battaglia giornaliera martellante e determinata.

Tag: donne