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Manovra: CGIL, 1 miliardo all'anno dalle grandi ricchezze per occupazione giovanile

Tra le proposte contenute nella 'contro manovra' della CGIL: un piano straordinario per l'inserimento dei ragazzi nel mondo del lavoro. Il 6 settembre Sciopero Generale contro una manovra che sottrae il futuro ai giovani.

29/08/2011
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Investire 1 miliardo di euro ogni anno per l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. E' quanto propone la CGIL per contrastare il fenomeno della disoccupazione giovanile, che nel nostro paese ha raggiunto livelli allarmanti, ed è uno dei punti chiave per i quali la CGIL scenderà in piazza il 6 settembre con lo Sciopero Generale di otto ore. Una somma che, secondo il sindacato, andrebbe recuperata reintroducendo una tassa sulle successioni dei grandi patrimoni.

Nel corso dell'anno l'ISTAT lo ha già ribadito molte volte e adesso, se fosse necessaria una conferma, i recenti dati dell'Ufficio studi di Confartigianato ci ricordano che un giovane su tre non trova lavoro e che sotto i 35 anni i disoccupati, in Italia, sono 1.183mila, una cifra che regala all'Italia la 'maglia nera' Europea.

Bisogna inoltre ricordare, come ha più volte fatto la CGIL, che il poco lavoro che si crea è quasi esclusivamente precario o frutto della regolarizzazione di lavoro nero, in particolare di stranieri, ovvero lavoro che già esisteva. Se in questo quadro, ha spiegato il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso, applichiamo "la somma degli effetti recessivi delle due manovre, quella di luglio e quella di agosto, senza spendere un euro per l'occupazione dei giovani, rischiamo di trasformare un'emergenza in un disastro sociale". "Quando si pensa alle manovre varate dal governo bisognerebbe tener conto che nel loro essere, continuamente, depressive - ha aggiunto Camusso - preparano già la necessità di un'altra manovra e in questo si può leggere una loro mancanza di prospettiva per il futuro del nostro paese, un futuro che viene sottratto proprio ai giovani".

In questa situazione di crisi la CGIL ha deciso di presentare una 'contro manovra', che porta gli stessi saldi previsti dal Governo, ma con un segno inverso, ha sottolineato il Segretario Generale del Sindacato di Corso d'Italia, quello della giustizia, avanzando delle proposte per le quali "tutti fanno la propria parte, e non soltanto i redditi fissi, su cui si continua a scaricare il maggior peso fiscale". "Per questo - ha concluso Camusso - chiediamo di introdurre una tassa sui grandi patrimoni, oltre gli 800mila euro, e sulla successione dei grandi patrimoni, e con i fondi così ottenuti finanziare un piano straordinario per l'occupazione giovanile".