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Incontro con il Ministro Fioramonti sui settori università, ricerca e AFAM

Il Ministro ribadisce l’impegno a investire nei settori dell’alta formazione e ricerca, sulla valorizzazione del personale e sul superamento del lavoro precario. Forte l’impegno anche sul diritto allo studio e per contrastare qualsiasi ipotesi di autonomia differenziata sul sistema istruzione e ricerca.

24/09/2019
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Nell’incontro del 24 settembre 2019 con il Ministro dell’Istruzione Università e Ricerca abbiamo avuto modo di rappresentare le urgenze e le priorità che vanno da subito affrontate, a partire dall’urgenza di una svolta rispetto ai finanziamenti, alla necessità di interventi normativi di sistema e sul reclutamento, al superamento del lavoro precario e alla tutela e valorizzazione del personale.

Abbiamo chiesto inoltre la ripresa del confronto avviato all’indomani dell’intesa del 24 aprile per poter affrontare nel dettaglio le problematiche specifiche di ogni settore:

Università

Incremento FFO (che in termini assoluti oggi è ancora inferiore a quello di dieci anni fa) e stop alla logica premiale su finanziamento e reclutamento a danno delle università più deboli per ridare equilibrio al sistema universitario nazionale. Riforma del reclutamento e fase transitoria per gli attuali lavoratori precari. Prolungamento del periodo di validità dell’abilitazione scientifica nazionale (ASN). Rinnovo del contratto, valorizzazione delle professionalità attraverso interventi che facilitino i passaggi verticali (superamento della nota Livon) e superamento delle rigidità normative sulla composizione e utilizzo del fondo del salario accessorio. Soluzione per i Lettori-CEL e per il personale che opera nei “policlinici universitari”.

Ricerca

Incremento del FOE, e ulteriori risorse aggiuntive specificatamente finalizzate al completamento del processo di stabilizzazione dei lavoratori precari. Governance unitaria del sistema. Superamento dei vincoli di legge alla crescita dimensionale dei fondi del salario accessorio per riaffermare il principio dell’autonomia a budget stabilita dal D.lgs 218/2016; Ordinamento professionale per permettere un’adeguata valorizzazione del personale e superare il blocco delle carriere, a partire dalla piena applicazione dell’art 15 per ricercatori e tecnologi e consentendo l’incremento del Fondo per le progressioni di carriera per il personale tecnico e amministrativo.

AFAM

Devono essere portati rapidamente a termine in tempi rapidi alcuni interventi che sono stati avviati negli ultimi due anni: stabilizzazione dei docenti precari inseriti nelle graduatorie nazionali e del personale TA che ha maturato i requisiti previsti.Statizzazione degli istituti superiori di studi musicali e delle cosiddette Accademie storiche. Urgenti sono: il ritiro del Regolamento sul reclutamento che rischia di creare un autentico sconquasso nelle istituzioni; l'immediato avvio delle procedure per il superamento della II fascia della docenza. È assolutamente necessario dare risposte ai lavoratori, agli studenti, alle istituzioni sulla questione dei docenti co.co.co. la cui tipologia contrattuale non è più ammissibile nelle pubbliche amministrazioni dal 1° luglio 2019. Il nuovo CCNL deve dare risposte adeguate rispetto al nuovo contesto formativo e organizzativo delle istituzioni. Ciò significa per il personale TA, una profonda modifica degli attuali profili professionali, l'elevamento del titolo di studio di accesso per i coadiutori, una forte valorizzazione delle figure EP i cui carichi di lavoro e di responsabilità sono enormemente aumentati. È inoltre necessario prevedere figure di supporto alla didattica e introdurre finalmente la ricerca quale elemento qualificante della docenza.

Il Ministro ha risposto positivamente a molte delle sollecitazioni avanzate, in particolare a quella prioritaria sull’impegno ad un significativo incremento dei fondi per università, ricerca e AFAM ed ha specificato inoltre che circa 100milioni di euro saranno destinati al diritto allo studio per superare l’assurda figura dell’idoneo non assegnatario di borsa di studio. Ha evidenziato, parlando del rinnovo del ccnl, la specificità dei settori della conoscenza rispetto al resto del pubblico impego. Ha annunciato a breve un provvedimento per il prolungamento di validità dell’ASN e ha dato la piena disponibilità ad un confronto per concordare miglioramenti rispetto ai disegni di legge sul reclutamento universitario attualmente in discussione in parlamento. Ha evidenziato la necessità di un coordinamento delle attività di ricerca ipotizzando la creazione di una Agenzia Nazionale della Ricerca. Il Ministro si è impegnato  a verificare la fattibilità del ritiro del Regolamento sul Reclutamento AFAM e  a verificare le condizioni per l’introduzione dell’abilitazione artistica nazionale, a dare piena attuazione a tutti i provvedimenti previsti dalla legge 508/99,  a valorizzare il lavoro svolto dalle commissioni per la realizzazione del testo unico delle norme dell’AFAM ed ad affrontare il tema della “sconvolgente” carenza di personale TA AFAM, evidenziando come tale problema sia comune anche a università e ricerca, seppur in dimensioni diverse.

Il Ministro ha ribadito la sua contrarietà a qualsiasi ipotesi di autonomia differenziata per i settori della conoscenza.

La riunione si è conclusa con l’impegno a proseguire in tempi rapidi il confronto su tutti i temi in discussione con l’obiettivo di rendere concreti gli impegni assunti dando un forte segnale di discontinuità rispetto alle politiche che hanno penalizzato i nostri settori negli ultimi anni.