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Linee guida ai Percorsi per le Competenze Trasversali per l’Orientamento (PCTO). Pubblicato il Decreto di adozione

Ignorate le indicazioni del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione e le interlocuzioni con le organizzazioni sindacali.

09/10/2019
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Martedì 8 ottobre 2019 il MIUR ha pubblicato, con Decreto ministeriale 774 del 4 settembre 2019, le Linee guida relative ai PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali per l’Orientamento), nuova denominazione dei percorsi di alternanza scuola-lavoro.

Sul tema, la FLC CGIL convocata congiuntamente alle altre organizzazioni sindacali, durante la riunione del 23 luglio 2019 presso la Direzione generale per gli ordinamenti del MIUR, aveva espresso forti perplessità.

Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI), nella seduta del 28 agosto 2019, aveva consegnato al ministro un parere negativo, motivandolo con dettagliate argomentazioni.

Nonostante questa unanimità di critiche, il testo è rimasto pressoché invariato, pertanto, già dal corrente anno scolastico le scuole secondarie dovranno adeguarsi al nuovo modo di intendere l’alternanza.

Rispetto all'Alternanza scuola lavoro i PCTO hanno il merito di non costringere più le scuole a un elevato e forzato monte orario, sebbene, vista la riduzione della durata minima, si è provveduto anche al taglio delle risorse inizialmente previste dalla legge 107/15.

Sono proprio i finanziamenti la questione fondamentale con cui le istituzioni scolastiche dovranno immediatamente fare i conti, infatti, a parità di risorse, aumentano ancora i carichi di lavoro dei lavoratori della scuola, in particolare dei docenti tutor (la cui individuazione “non deve comportare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica”).

Il tutor secondo quanto previsto dalle linee guida dovrà svolgere le seguenti funzioni:

  • elabora il percorso formativo personalizzato,
  • assiste e guida lo studente nel suo percorso,
  • gestisce le relazioni con il contesto,
  • monitora le attività e affronta le eventuali criticità,
  • osserva, comunica e valorizza obiettivi e competenze acquisite,
  • promuove l’attività di valutazione dello studente sul percorso realizzato,
  • si relaziona con gli organi collegiali e con il dirigente scolastico.

Tutto questo in continuo raccordo con l’azienda ospitante e con il tutor esterno, con il conseguente aggravio logistico organizzativo.

Non è tollerabile continuare a modificare l’assetto degli ordinamenti dell’istruzione con pseudo riforme a costo zero: qualunque innovazione ricade sul lavoro del personale della scuola sempre senza la valorizzazione del lavoro richiesto e la verifica degli esiti prodotti.

Come FLC CGIL avevamo chiesto un ripensamento di questa attività, un organismo autorevole come il CSPI ne aveva evidenziato criticità e debolezze, eppure si continua a ignorare la voce della scuola, sobbarcando il personale con incombenze sempre nuove.

Oltre a contestare nel merito la visione della didattica proposta dai PCTO, che ruota attorno all’imprenditorialità e all’economia come punto d’approdo, riteniamo, davvero inaccettabile l’impianto organizzativo-didattico che incide in modo rilevante sui carichi di lavoro di un comparto che, ancora una volta, reclama investimenti e il rinnovo del CCNL per un adeguamento ai salari previsti dagli standard europei.