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Educazione degli adulti: Centri territoriali per l'educazione degli adulti

La Direzione scuola media del M.P.I., attraverso la comunicazione di servizio dell'11.2.98, ha dato le disposizioni ai Provveditori agli studi per la costituzione dell'organico di diritto dei docenti nei centri territoriali per l'educazione degli adulti

04/03/1998
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La Direzione scuola media del M.P.I., attraverso la comunicazione di servizio dell'11.2.98, ha dato le disposizioni ai Provveditori agli studi per la costituzione dell'organico di diritto dei docenti nei centri territoriali per l'educazione degli adulti. Con tale comunicazione il Ministero della P.I. ha stabilito la dotazione organica e il funzionamento dei centri territoriali, inserendo tra le cattedre base anche l'Educazione Tecnica.
Le date dell'invio al C.E.D. dei posti disponibili sono quelle previste nell'ordinanza sulla mobilità.
La comunicazione specifica, anche, le modalità di assegnazione di ulteriori cattedre, in caso di un flusso di utenza superiore a 110, e precisamente sulla base delle richieste fatte dal centro territoriale, nonchè la possibilità di utilizzare docenti di altre classi di concorso, anche per frazioni dell'orario di cattedra, in base a progetti specifici.
Per i corsi che continueranno a funzionare secondo il modello precedente a quello stabilito dall'O.M. 455, la determinazione della cattedre avverrà con le vecchie modalità.

OGGETTO: Prot.n.1949 del 11.2.1998 Centri Territoriali Permanenti e "Corsi per adulti"- modalità di rilevazione delle dotazioni organiche dei docenti di scuola media.

L'O.M. n.455 del 29 luglio 1997 ha innovato la disciplina dell'educazione degli adulti e ha apportato variazioni alle dotazioni organiche dei docenti.
L'istituzione dei centri territoriali permanenti ha infatti determinato il superamento della "modularità" del modello organizzativo dei corsi per adulti che, in presenza di un maggior numero di iscritti, comportava la moltiplicazione dell'organico di base che può essere incrementato, qualora i flussi di utenza siano superiori a quelli indicati dall'art.1 della citata ordinanza, anche soltanto con una o più cattedre che non afferiscano a tutti gli insegnamenti previsti.
Per esempio, in presenza di un flusso di iscritti superiore a 110, l'organico del centro potrà essere incrementato di una cattedra di lingua straniera se tale è l'esigenza più avvertita mentre può restare invariato il numero delle cattedre afferenti alle altre classi di concorso.
Le nuove modalità di determinazione dell'organico richiedono l'adeguamento delle procedure di acquisizione dei dati al sistema informativo.
Il nuovo modello di rilevazione da utilizzare, già messo in linea dall'ufficio competente, si differenzia dal modello 3 di cui all'O.M. n.191/97 che richiedeva l'indicazione, per ciascun distretto, del numero dei moduli da attivare con la precisazione della lingua straniera, il nuovo modello richiede invece che codesti uffici indichino il numero delle cattedre, distinti per classe di concorso, che intendono inserire nella dotazione organica del centro territoriale permanente.

Possono essere acquisite in organico le cattedre relative alle seguenti classi di concorso:
A043 Materie letterarie;
A059 Scienze matematiche, chimiche, fisiche e naturali;
A 245 Lingua Francese;
A 345 Lingua Inglese;
A 445 Lingua Spagnola;
A 545 Lingua Tedesca;
A033 Educazione Tecnica;

Per le altre classi di concorso le SS.LL., nei limiti delle risorse disponibili, potranno assegnare i docenti anche per frazioni dell'orario di cattedra, in conformità di quanto previsto dall'art.4, comma 5, della più volte citata O.M. 455/97, mediante provvedimenti di utilizzazione.
I provveditorati agli studi, che avvalendosi delle disposizioni transitorie, intendano istituire ancora per l'anno scolastico 1998/99, corsi di scuola media per adulti secondo i precedenti assetti ordinamentali, dovranno utilizzare il nuovo modello di rilevazione acquisendo, tuttavia, l'organico corrispondente a quello previsto dal precedente assetto organizzativo (O.M. 307 del 2.7.1996).
Per quest'ultima ipotesi nel caso in cui, in ambito distrettuale, sia previsto il funzionamento di più "moduli" il numero delle cattedre dovrà essere moltiplicato per il numero dei moduli di cui si prevede il funzionamento.