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Educazione degli adulti: Assegnazione delle risorse e.f. 1998 - Legge 440

In data 6 ottobre l’ufficio studi e programmazione ha emanato il decreto relativo alla distribuzione delle risorse per l’educazione degli adulti, stabilite dalla legge 440, con lettera di accompagnamento Prot. 5992 del 7 ottobre 1998

06/10/1998
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In data 6 ottobre l’ufficio studi e programmazione ha emanato il decreto relativo alla distribuzione delle risorse per l’educazione degli adulti, stabilite dalla legge 440, con lettera di accompagnamento Prot. 5992 del 7 ottobre 1998. Una cifra complessiva di 14 miliardi viene ripartita tra le province sulla base al numero dei centri territoriali dichiarati dai provveditorati entro il 5 ottobre ( circa 300). Saranno i comitati provinciali a definire l’assegnazione delle risorse ai centri, sulla base delle richieste inoltrate. La circolare di accompagnamento individua alcuni interventi prioritari; si ricorda che detti stanziamenti possono essere utilizzati anche per assumere personale esterno con competenze specifiche.
Il decreto capovolge, in parte, l’impostazione iniziale, per cui, in base ad una programmazione provinciale, che doveva prevedere l’integrazione tra provveditorati, IRRSAE ed enti locali, sarebbe stato l’ufficio studi a definire l’assegnazione delle risorse. La motivazione del cambiamento è stata determinata, a detta dell’ufficio, dalla necessità di accelerare i tempi per consentire l’assegnazione delle risorse nei tempi più rapidi possibili. In quest’ottica viene potenziato il ruolo del comitato provinciale, cui spetta il compito di definire i criteri di assegnazione delle risorse, cosa peraltro da noi richiesta , ma che pone il problema politico del funzionamento e della composizione di tale organismo.
Da contatti telefonici, la dott. Nardiello mi ha detto che sarà prevista una seconda tranche di finanziamento per quelle situazioni territoriali che non hanno ancora comunicato la presenza dei centri territoriali e che le rimanenti risorse ( circa 4 miliardi) rimarranno presso l’ufficio studi e programmazione per finanziare progetti di particolare rilevanza, soprattutto nelle aree metropolitana, o a favore di zone con particolari problemi di disagio sociale e occupazionale. Ricordo infine che settimana scorsa abbiamo inviato unitariamente una richiesta di incontro per definire i diversi aspetti normativi e di risorse relativi al settore.
Le strutture provinciale sono pregate di informare rapidamente i compagni che lavorano nell’Eda . (Ga. Gio)

Prot. n. 5992 del 7 ottobre 1998

Oggetto: educazione degli adulti – Finanziamento delle attività dei centri territoriali e.f. 1998

Si comunica che, con l’ultimo decreto, sono state assegnate alla SV le risorse finanziarie di cui alla direttiva n. 252/98 per la realizzazione delle attività finalizzate all’educazione degli adulti presso i centri territoriali istituti nell’ambito provinciale a norma dell’OM 455/97.
Si fa presente che la ripartizione delle risorse a livello nazionale è stata effettuata sulla base del numero dei centri territoriali comunicati a quest’ufficio dai provveditorati agli studi alla data del 5 ottobre 1998.
Quest’ufficio ha già disposto l’apertura di credito a favore della S.V. per l’importo complessivo riportato nel piano di riparto allegato al citato decreto, in relazione alle disponibilità di cassa e.f. 1998. Pertanto la SV vorrà provvedere nei tempi più brevi a dare seguito ai conseguenti adempimenti amministrativo-contabili, in modo che gli ordinativi di pagamenti vengano emessi entro il 30 novembre 1998 a favore dell’istituzione scolastica sede del centro.
In attesa della ridefinizione del quadro normativo e organizzativo relativo alla formazione degli adulti, anche nella previsione dell’innalzamento dell’obbligo, si ritiene opportuno sottolineare la valenza prioritaria di alcuni obiettivi, di cui si deve tener conto nella realizzazione delle attività, quali: arricchire ed ampliare l’offerta di formazione ed istruzione per gli adulti, al fine di incrementare il numero e le categorie degli utenti destinatari; migliorare la qualità degli interventi formativi attraverso progetti di ricerca-azione finalizzati alla costruzione di percorsi modulari articolati su unità formative capitalizzabili, in modo da integrare istruzione, formazione e lavoro, anche per facilitare il contemporaneo conseguimento di una qualifica professionale e di un titolo di studio; favorire il sostegno alle politiche di sviluppo del territorio, soprattutto nelle aree ove siano presenti patti territoriali, contratti d’area e distretti industriali.
Nel nuovo quadro delineato dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, è particolarmente importante – ai fini del conseguimento dei citati obiettivi – il coinvolgimento delle regioni e degli enti locali attraverso la stipula di accordi organizzativi, a norma della legge n. 241/90, art. 15, o di altre forme di accordo che consentano la reale integrazione dei piani di intervento e delle relative risorse. A questi stessi fini la partecipazione delle parti sociali potrà offrire significativi contributi.
Un ruolo di sostegno tecnico-scientifico svolto dall’IRRSAE con il quale la SV vorrà raccordarsi.
Si rimane in attesa di conoscere le determinazioni assunte dalla S.V in ordine al riparto provinciale delle risorse assegnate a ciascuna istituzione scolastica sede del centro territoriale.

Visto …..(Omissis)

DECRETA

Art. 1 – Per sostenere le attività di educazione degli adulti presso i Centri territoriali permanenti costituiti ai sensi dell’OM n. 455 del 29.7.97, sono disposte le aperture di credito a favore dei provveditori agli studi per la somma a fianco di ciascuno indicata nell’allegato piano di riparto che fa parte integrante del presente decreto.

Art. 2 – La somma complessiva di L. 14.000.000.000 (quattordicimiliardi) graverà sul cap 1099 – e.f. 98 – dello stato di previsione della spesa di questo Ministero.

Art. 3 – I provveditori agli studi, nell’ambito dei finanziamenti di cui all’art.1 del presente decreto, provvederanno ad assegnare le risorse finanziarie alle istituzioni scolastiche, sedi dei centri territoriali, sulla base dei criteri definiti dal Comitato tecnico provinciale di cui all’art.10 della OM 455/97 sopra citata.

Art. 4 – Ai fini del monitoraggio e della valutazione dei risultati, i provveditori agli studi provvederanno ad inviare a quest’Ufficio una relazione sull’attività svolta, sulla base delle indicazioni che verranno successivamente comunicate.

Il presente decreto sarà sottoposto al controllo di legge.

Roma, 6 ottobre 1998

IL DIRIGENTE GENERALE