FLC CGIL
Testo CCNL Istruzione e Ricerca

http://www.flcgil.it/@3820005
Home » Attualità » Formazione lavoro » Apprendistato » Università: apprendistato e contratti di inserimento

Università: apprendistato e contratti di inserimento

Un esempio di alta formazione in apprendistato. Il bando emanato dalla Regione Lazio offre una nuova possibilità di inserimento nel mondo del lavoro per i giovani

08/08/2006
Decrease text size Increase  text size

La Regione Lazio ha emanato un avviso pubblico per la presentazione di percorsi sperimentali di alta formazione in apprendistato.

Il bando, nel quadro comunitario di sostegno OB.3 -2000/2006 Pon "Azione di sistema", è finalizzato alla presentazione di progetti da parte di Associazioni Temporanee di Scopo relativi a Master universitari di primo e secondo livello per consentire l'inserimento di giovani apprendisti e valorizzare settori di interesse strategico per il territorio.

Le ATS, unici soggetti proponenti, sono costituite da un mix di università pubbliche o private e da imprese o associazioni in rappresentanza di imprese, che hanno gia definito intese per l'assunzione successiva degli apprendisti.
Ai soggetti proponenti è richiesto l'accreditamento quale ente formativo, condizione necessaria per l'avvio dell'attività.

Questa tipologia di master rappresenta un rafforzamento di un percorso di sistema integrato di formazione su cui convergono le professionalità dell'università e lo specifico apporto dell'azienda che unitariamente devono realizzare un percorso di apprendimento unitario.
Il master deve prevedere, tra l'altro, la redazione del Piano Formativo individuale per ciascun apprendista assunto, l'identificazione del titolo di master da rilasciare e dei relativi crediti riconoscibili, il titolo di studio acquisito e le professionalità acquisite devono essere registrate sul "libretto formativo del cittadino".

Riteniamo opportuno porre l'attenzione sui criteri di valutazione che si utilizzano per l'accreditamento degli enti di formazione. Infatti il bando è l'esempio di come sia importante che la definizione dei criteri di accreditamento degli enti non sia generica, ma tenda a garantire l'attendibilità dei soggetti erogatori dell'offerta formativa affinché il titolo acquisito sia poi spendibile per i giovani anche oltre l'impegno di assunzione dell'azienda interessata al bando.
In questo modo si apre la strada a nuove forme di apprendistato: formazione che non solo risponde alle esigenze del territorio ma anche competitiva rispetto alla copiosa offerta di master presenti oggi nelle università pubbliche e private.

Roma, 8 agosto 2006