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Programma operativo complementare “Per la scuola”: pubblicato l’aggiornamento del testo

Oltre 111 milioni di euro in più destinate alle regioni in ritardo di sviluppo e in transizione. Le risorse provengono dal PON “Per la Scuola”.

24/09/2019
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Nella Gazzetta Ufficiale del 19 settembre è stata pubblicata la delibera CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) n. 30 del 20 maggio 2019 con cui viene adottato l’aggiornamento del Programma Operativo Complementare “Per la scuola. Competenze e ambienti per l'apprendimento” 2014-2020.

I Programmi Complementari sono finanziati soprattutto dalla riprogrammazione/revisione/riduzione del cofinanziamento nazionale dei Programmi operativi nazionali o regionali. Nel caso del POC “Per la scuola” la riduzione ha riguardato il PON “Per la scuola” e il PON Sistemi di politiche attivate per l’occupazione (SPAO).

In particolare, con la delibera CIPE 21/18 è stato istituito il Programma complementare con una dotazione di 59.738.237,21 milioni di euro derivanti dalla riprogrammazione del PON per la scuola e dal PON Spao (55,8 milioni di euro) e da 3.938.237,21 di euro a valere sul Fondo sviluppo e coesione (FSC) 2014-2020. Tali risorse sono destinate alle Regioni più sviluppate (Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, P.A. di Trento, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio).

Con la delibera 30/19 a seguito di riprogrammazione del PON “Per la Scuola” la dotazione finanziaria del Programma Complementare è stata incrementata di € 111.304.571 destinata esclusivamente alle Regioni in ritardo di sviluppo (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) e alle Regioni in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna). Pertanto, la dotazione complessiva del POC è di 171.042.808,21. Ricordiamo che il POC condivide con il PON lo stesso sistema informativo e le principali modalità di gestione e controllo.

Il Programma complementare è articolato nella seguente maniera

ASSI

DOTAZIONE FINANZIARIA

Asse 1 - Istruzione

euro 160.420.388,16

Asse 2 - Infrastrutture per l'istruzione

euro 3.938.237,21

Asse 3 - Assistenza tecnica

euro 6.684.182,84

TOTALE

euro 171.042.808,21

Questa l’architettura complessiva del Programma Complementare

Asse prioritario

Priorità di investimento

corrispondenti

Obiettivi Specifici/Risultati Attesi

Asse I - Istruzione

10.i Riduzione e prevenzione dell'abbandono scolastico precoce e promozione dell'uguaglianza di accesso all'istruzione prescolare, primaria e secondaria di buona qualità, inclusi i percorsi di apprendimento formale, non formale e informale, che consentano di riprendere l'istruzione e la formazione

1.1 (RA 10.1) Riduzione del fallimento formativo precoce e della dispersione scolastica e formativa a parità di contesto e con attenzione a specifici target anche attraverso la promozione della qualità dei sistemi di istruzione primaria e secondaria e dell’istruzione e formazione professionale (IFP)

1.2 (RA 10.2) Miglioramento delle competenze chiave degli allievi, anche mediante il supporto dello sviluppo delle capacità di docenti, formatori e staff

Asse II - Infrastrutture

per l’istruzione

10.a Investire nell'istruzione, nella formazione e nella formazione professionale per la qualificazione professionale nonché nella formazione permanente, sviluppando l'infrastruttura scolastica e formativa

2.1 (RA 10.7) Aumento della propensione dei giovani a permanere nei contesti formativi, attraverso il miglioramento della sicurezza e della fruibilità degli ambienti scolastici

2.2 (RA 10.8) Diffusione della società della conoscenza nel mondo della scuola e della formazione e adozione di approcci didattici innovativi, anche attraverso il sostegno all’accesso a nuove tecnologie e la fornitura di strumenti di apprendimento adeguati e la promozione di risorse di apprendimento online

Asse III - Assistenza

Tecnica

Da segnalare come nel testo del Programma Complementare (Sezione 2 – Quadro di contesto) si dia un giudizio molto positivo della Legge 107/15. Questo un esempio “Il contesto è stato interessato da una forte spinta al cambiamento, impressa dalla Riforma nazionale sulla scuola, di cui alla Legge 13 luglio 2015, n. 107 (c.d. “Buona Scuola”), che ha perseguito obiettivi strategici, quali il rafforzamento delle competenze di base e trasversali, in un’ottica di cittadinanza globale, l’estensione dell’orario e l’apertura delle scuole al territorio….). Le azioni avviate con la Riforma della “Buona Scuola” mirano a promuovere percorsi formativi di qualità, a incoraggiare l’innovazione e la creatività anche attraverso le tecnologie, a migliorare il raccordo scuola-lavoro, a dare nuovo impulso all’internazionalizzazione della formazione e alla mobilità studentesca. L’investimento in tali direzioni è proseguito negli ultimi anni, con l’approvazione a gennaio 2017 di otto decreti legislativi che completano l’attuazione delle Legge di Riforma”.

Davvero un bel esempio di coerenza da parte del precedente governo.