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Piano Nazionale Scuola Digitale: ripartite le risorse per la connettività per l’accesso alla didattica digitale integrata da parte degli studenti meno abbienti del secondo ciclo

Emanato uno specifico decreto ministeriale. Ripartite risorse per 3,65 milioni di euro.

19/11/2020
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Con nota 1482 del 25 agosto 2020 del Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione, era stata attivata una rilevazione finalizzata a raccogliere e aggiornare i fabbisogni per la didattica digitale integrata per supportare le istituzioni scolastiche in relazione alla strumentazione tecnologica e alla connettività.

A seguito di quella rilevazione, è stato emanato il decreto ministeriale 151 del 27 ottobre 2020 e allegato (ma pubblicato il 19 novembre 2020) che destina quota parte delle risorse del Piano nazionale per la scuola digitale per assicurare la connettività per l’accesso alla didattica digitale integrata da parte degli studenti meno abbienti frequentanti il secondo ciclo.

Le risorse disponibili sono pari a € 3.658.929,00, a valere sul capitolo 4007 “Spese per l'innovazione digitale e la didattica laboratoriale” – piano gestionale 1 – del bilancio del Ministero dell’istruzione per l’anno 2020.

Sono 1846 le scuole secondarie di II grado che riceveranno il contributo per la connettività, divise in tre fasce

  • fascia 1: € 1.500,00 per le scuole secondarie di secondo grado, 830, con una popolazione scolastica fino a 900 studenti
  • fascia 2: € 2.277,00 per le scuole secondarie di secondo grado, 877, con una popolazione scolastica compresa fra 901 e 1.500 studenti
  • fascia 3: € 3.000,00 per le scuole secondarie di secondo grado, 139,  con una popolazione scolastica superiore a 1.501 studenti.

Il contributo è erogato a ciascuna istituzione scolastica in un’unica soluzione ed è soggetto a monitoraggio e rendicontazione secondo le modalità che saranno definite dalla Direzione generale per i fondi strutturali per l’istruzione, l’edilizia scolastica e la scuola digitale, nonché al controllo da parte dei revisori dei conti delle istituzioni scolastiche beneficiarie sull’utilizzo delle risorse finanziarie.

Eventuali economie e risorse non utilizzate sono destinate ad analoghe iniziative per l’innovazione digitale delle istituzioni scolastiche.

Come è noto la FLC CGIL chiede da tempo l’implementazione di una piattaforma digitale ‘proprietaria’ ministeriale per la didattica digitale e la gratuità delle connessioni per tutti gli studenti e i lavoratori della scuola anche alla luce degli enormi guadagni che i colossi della telefonia mobile hanno conseguito in questi mesi, grazie all’attivazione estesa e pervasiva della didattica a distanza.