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PON “Per la scuola”: insediato il Comitato di Sorveglianza

Tutte le Regioni e Province Autonome coinvolte nella programmazione 2014-2020

04/06/2015
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Il 28 maggio scorso si è svolta la riunione di insediamento del Comitato di Sorveglianza del Programma Operativo Nazionale “Per la Scuola - competenze e ambienti per l’apprendimento”.

Come è noto il PON “Per la Scuola”, che rientra nell’ambito della programmazione 2014 – 2020 dei fondi strutturali e di investimento europei, a differenza delle precedenti programmazioni coinvolge tutte le regioni e province autonome. Destinatarie delle risorse finanziarie, pari a oltre tre miliardi di euro tra sostegno europeo e cofinanziamento nazionale, sono le scuole statali ivi compreso il segmento della scuola dell’infanzia.

Le funzioni del comitato di sorveglianza, a cui partecipano anche rappresentanti delle organizzazioni sindacali, sono definite dagli articoli 49 e 110 del Regolamento generale 1303/13 recante disposizioni comuni a tutti i fondi strutturali e di investimento europei. In particolare:

Esamina

  1. ogni aspetto che incide sui risultati del programma operativo;
  2. i progressi realizzati nell'attuazione del piano di valutazione e il seguito dato ai risultati delle valutazioni;
  3. l'attuazione della strategia di comunicazione;
  4. l'attuazione dei piani d'azione comuni;
  5. le azioni intese a promuovere la parità tra uomini e donne, le pari opportunità, la non discriminazione, compresa l'accessibilità per persone con disabilità;
  6. le azioni intese a promuovere lo sviluppo sostenibile;
  7. se del caso, le condizionalità ex ante non sono soddisfatte alla data di presentazione dell'accordo di partenariato e del programma operativo, lo stato di avanzamento delle azioni volte a soddisfare le condizionalità ex ante applicabili

Esamina e approva:

  1. la metodologia e i criteri usati per la selezione delle operazioni;
  2. le relazioni di attuazione annuali e finali;
  3. il piano di valutazione del programma operativo ed eventuali modifiche dello stesso;
  4. la strategia di comunicazione per il programma operativo ed eventuali modifiche della stessa;
  5. eventuali proposte di modifiche al programma operativo presentate dall'autorità di gestione.

Tra i numerosi argomenti all’ordine del giorno sono stati discussi i criteri di selezione delle attività e delle azioni da finanziarie. In particolare le proposte progettuali potranno essere oggetto di tre tipologie di procedure:

  • centralizzata, in capo alle strutture centrali del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in particolare per proposte relative a progetti consolidati o di sistema;
  • decentrata, attraverso il coinvolgimento degli Uffici Scolastici Regionali e/o altri organismi pubblici, in particolare per proposte che abbiano una particolare valenza territoriale o che richiedano una valutazione specifica del contesto di riferimento;
  • parzialmente decentrata, con una fase di valutazione/preselezione a livello locale e una fase a livello centralizzato, in particolare per proposte che richiedano una collaborazione fra i diversi contesti territoriali.

Inoltre la procedura di selezione dei progetti prevede una verifica dell’ammissibilità delle domande e una successiva istruttoria per la selezione delle candidature ammissibili.

Il sistema di valutazione delle candidature ammissibili sarà articolato su quattro livelli: principi generali, criteri trasversali ai diversi interventi, criteri specifici  a livello di Fondo/Asse, criteri specifici a livello di avvisi.

E’ stato oggetto anche di discussione il Piano Unitario di Valutazione dell’efficienza ed efficacia degli interventi previsti dal Programma Operativo nonché la Strategia di Comunicazione.

Diversi rappresentanti delle Regioni hanno chiesto che vengano definite procedure e modalità di raccordo e sinergie su specifiche tematiche (ad esempio la dispersione scolastica) degli interventi previsti sia nel PON “Per la Scuola” che ne programmi Operativi Regionali (POR).

Prove Invalsi e fondi europei

Come è noto le prove INVALSI, che nel mese di maggio hanno coinvolto le classi seconde e quinte della scuola primaria e seconde della secondaria di secondo grado, sono state oggetto di estese forme di protesta da parte del personale della scuola, studenti e famiglie. In particolare nella secondaria di II grado in alcune regioni gli studenti che non hanno partecipato alle prove hanno superato anche il 75% della platea dei destinatari, rendendo sostanzialmente prive di attendibilità e validità le rilevazioni. A fronte di messaggi “velatamente” minacciosi inviati dall’INVALSI ad alcune scuole, segnaliamo che la mancata partecipazione alle prove standardizzate non avrà alcuna conseguenza riguardo alla partecipazione agli avvisi inerenti la programmazione dei fondi strutturali e di investimento europei 2014 – 2020 a partire da quelli del PON “Per la Scuola”.