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Sei scenari in cerca di autore.

Ocse, Agosto 2001

13/08/2001
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Agosto

Sei scenari in cerca di autore. I ministri dell’istruzione dei paesi Ocse si riuniscono ogni cinque anni. Nel 1996 lo slogan era stato quello dell’”istruzione lungo tutto l’arco della vita”, lo scorso aprile la parola d’ordine è stata: “investire nelle competenze per tutti”.

Nel rispodere alla domanda su dove vanno i sistemi educativi, l’Ocse ha ipotizzato sei scenari che potrebbero relaizzarsi entro una ventina d’anni.

Scenario 1: “Sistemi scolastici burocratici forti”: forte domanda sociale, forte riconoscimento dei diplomi, forte impegno finanziario e normativo pubblico, con tendenze all’uniformità, al rafforzamento dello stato giuridico degli insegnanti, all’efficacia dei sindacati, ma con l’incapacità del sistema di risolvere le diseguaglianze di accesso e di integrare le nuove tecnologie.

Scenario 2: “Estensione del modello del mercato”: perdita di fiducia della società nei valori del servizio pubblico e ricerca di soluzioni attraverso lo sviluppo continuo del finanziamento privato e della regolazione da parte del mercato, partenariato pubblico-privato, privatizzazione, mercificazione, sfruttamento creativo delle tecnologie e delle comunicazioni informatiche.

Scenario 3: “La scuola nel cuore della collettività”: ruolo accresciuto e riconosciuto della scuola come bastione efficace contro la frattura sociale e la crisi dei valori, l’insegnamento rafforzato come bene pubblico, maggiore uguaglianza nell’accesso all’educazione e nell’utilizzo delle risorse, scuole più autonome nel quadro di un insegnamento pubblico; rafforzamento dell’integrazione scuola-territorio, apertura della scuola sulla società.

Scenario 4: “La scuola come organizzazione di apprendimento mirato”: attività educativa incentrata sul sapere, con norme di qualità forti e attività in gruppi ristrettti con lavoro in rete, personale molto motivato, ben riconosciuto, impegnato in un perfezionamento professionale continuo tramite lavoro d’equipe e in rete con altri insegnanti e allievi, il che richiede un forte impegno pubblico, anche finanziario.

Scenario 5: “Le reti d’apprendimento e la società in rete”: deistituzionalizzazione radicale, vero smantellamento dei sistemi scolastici con ricerca di soluzioni di ricambio nel quadoe della cosiddetta società in rete.

Scenario 6: “Esodo degli insegnanti e disintegrazione”: la crisi del reclutamento degli insegnanti arriverà ad un livello tale che la scuola sarà minacciata da una mancanza di personale imprevista e irrisolvibile.

I primi due scenari costituiscono un’estrapolazione dallo status quo, gli altri due esplorano una possibile rescolarizzazione, gli ultimi due esplorano invece tutt’altra evoluzione, quella in cui le insoddisfazioni e il rigetto dei sistemi organizzati conducono alla totale descolarizzazione.
Si tratta evidentemente di stimoli per una riflessione, non di predizioni.

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