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Portogallo. Il Fenprof propone una valutazione del lavoro docente che serva alla valorizzazione della professione

Dopo “il colpo di mano” del ministro dell’educazione portoghese che ha modificato unilateralmente la progressione di carriera dei docenti, il sindacato portoghese Fenprof propone un modello alternativo, in grado di valorizzare la professionalità di tutti i docenti.

14/11/2007
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La valutazione come strumento per il miglioramento della professione è stato il principio che ha accompagnato la valutazione del lavoro docente in Portogallo fino alle modifiche volute unilateralmente dall’attuale Governo con l’introduzione delle quote e di due categorie di docenti, con diversi percorsi di carriera. Il Fenprof, il più rappresentativo sindacato portoghese dell’educazione, che si è lungamente opposto alle decisioni del governo, ripropone ora un meccanismo di valutazione che non si basi su principi selettivi, ma sulla promozione del lavoro.

La proposta sostiene un modello di valutazione che:

  • abbia carattere essenzialmente formativo e favorisca il coinvolgimento dei professori, partendo da strutture ed organismi collegiali che sono nelle condizioni più favorevoli per aiutare a migliorare il lavoro docente e superare eventuali deficit;

  • preveda e valorizzi la discussione tra pari all’interno dei vari organismi collegiali in cui i docenti si confrontano, dando corpo ad una valutazione che valorizzi il lavoro cooperativo;

  • incida, prioritariamente sui contenuti funzionali essenziali della professione e non sopra aspetti marginali;

  • sia centrata sulla scuola, sul lavoro globale svolto dal singolo docente in rapporto al progetto educativo d’istituto e all’impegno avuto nell’attività collegiale;

  • abbia carattere globale, sistemico, includendo anche la valutazione della propria scuola, di sistema, comprensivo anche delle politiche relative all’educazione;

  • motivante e che promuova le buone pratiche;

  • continuo, su base pluriannuale, ogni tre o quattro anni;

  • rispetti la specificità della professione e la sua autonomia;

  • consideri obiettivi nazionali, ma anche realtà educative e sociali specifiche territoriali e della stessa scuola.

In pratica, il Fenprof propone che ogni tre /quattro anni tutti i docenti presentino una relazione sull’attività svolta nel periodo precedente - anche attraverso schede valutative e autovalutative predisposte che, però, considerino tutti gli aspetti dell’attività docente e lascino spazio alla riflessione critica - da discutere davanti ad una commissione specifica per la valutazione, nominata dall’organo pedagogico della scuola, in cui deve essere presente anche il coordinatore del dipartimento delle discipline o del collegio dei docenti. Prima di procedere alla valutazione, la commissione deve effettuare un processo di analisi e discussione approfondita, in cui siano tenute in considerazione le relazione presentate dai diversi organismi presenti nella scuola. Il capo d’istituto partecipa ai lavori della commissione nei momenti di allestimento del processo valutativo, di definizione della graduatoria e di decisione su eventuali reclami.

Il Fenprof è, infine, a favore di definire un processo di valutazione straordinaria per poter accedere a funzioni specifiche - nell’ambito della direzione scolastica, del coordinamento pedagogico, dei dipartimenti curriculari, di orientamento pedagogico, di tutoraggio ai docenti neo assunti e di direzione dei centri di formazione. In tali casi, i docenti dovranno dimostrare di avere frequentato con profitto percorsi formativi finalizzati all’acquisizione delle competenze richieste nonché esplicitare tutti gli aspetti della propria attività, ritenuti rilevanti ai fini del nuovo profilo. Tale valutazione avrà una ricaduta sulla futura progressione di carriera.

Roma, 14 novembre 2007

Tag: portogallo