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L’attacco alle pensioni mette in movimento anche l’Austria.

Austria, Giugno 2003

10/06/2003
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Austria

Giugno

L’attacco alle pensioni mette in movimento anche l’Austria. Oltre un milione di lavoratori di 18mila aziende nell’industria e nei servizi, compreso il pubblico impiego e la scuola, hanno partecipato allo sciopero indetto il 3 giugno scorso contro la riforma delle pensioni proposta dal Governo. Secondo il presidente della confederazione sindacale Oedb la protesta è un chiaro segnale mandato al mondo politico austriaco.
Secondo la stampa tedesca l’Austria ha assistito al più grande sciopero nella storia della seconda repubblica, vale adire dal dopoguerra ad oggi.
Il cancelliere democristiano Schuessel ha condannato lo sciopero e ha accusato i sindacato di non volere alcuna riforma.
Nondimeno in una riunione della coalizione di governo che si è tenuta il 4 giugno proprio sulla questione delle pensioni e alla quale ha partecipato il presidente della Carinzia J. Haider è stata comunque presa la decisione di presentare in Parlamento, entro la fine dell’anno, una proposta per l’armonizzazione del sistema pensionistico che comprende anche una diminuzione delle pensioni dei politici.

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