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Estratto della dichiarazione del seminario mondiale sull’educazione.

Brasile, Aprile 2002

10/04/2002
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Aprile

Da Porto Alegre - ESTRATTO DELLA DICHIARAZIONE DEL SEMINARIO MONDIALE SULL’EDUCAZIONE.

Il forum mondiale che si è svolto tra il 31 gennaio e il 5 febbraio a Porto Alegre ha dedicato uno spazio seminariale all’educazione. Dal documento prodotto estraiamo i passi più significativi. Il nuovo appuntamento per un terzo forum sociale mondiale è previsto sempre a Porto Alegre per il 2003 e sarà preceduto da un forum sociale europeo, spazio aperto per tutti coloro che accettano la carta dei movimenti sociali di Porto Alegre, che si svolgerà nel novembre 2002 in Italia.

4. Noi riaffermiamo con fermezza che l’educazione non è una merce, che noi ci opponiamo energicamente alla commercializzazione in atto dell’educazione e alla sua inclusione , unitamente a quella della cultura, della sanità e dei servizi pubblici in generale, negli accordi sulla liberalizzazione del commercio e dei servizi.

5. Noi abbiamo la convinzione che un’altra educazione è necessaria. L’educazione è un diritto sociale universale fondamentale delle persone e dei popoli che deve essere assicurata da un servizio pubblico sotto la responsabilità dello Stato e finanziato da quest’ultimo. Questo diritto comprende non solo la formazione generale, am allo stesso modo la formazione professionale e tecnica.

6. Noi rivendichiamo un’educazione pubblica gratuita e di qualità per tutte e per tutti, che sia accessibile lungo tutto l’arco della vita. I governi devono, il più rapidamente possibile garantire l’accesso all’educazione prescolare e ai servizi per la prima infanzia (da 0 a 6 anni), offrire un’educazione di base obbligatoria di almeno nove anni e mettere in atto politiche volte a ridurre radicalmente le diseguaglianze nell’educazione.

7. Noi affermiamo parimenti la necessità di un insegnamento superiore pubblico dotato di un finanziamento adeguato da parte dello Stato, gratuito, di qualità e più ampiamente accessibile. Esso deve essere rispettoso della libertà di insegnamento, dell’autonomia istituzionale (senza concorrenza tra gli istituti) e garantire che la ricerca sia al servizio dello sviluppo della società e non sottomessa ai bisogni e agli imperativi delle imprese private.

8. Noi sosteniamo una visione dell’educazione degli adulti che garantisca il diritto all’educazione pubblica per l’insieme della popolazione adulta e che favorisca la creazione di condizioni egualitarie di una cultura dell’educazione lungo tutto l’arco della vita. Noi rivendichiamo un’azione concertata d’urgenza per eliminare l’analfabetismo. Noi riconosciamo l’importanza delle delle attività d’educazione popolare legate ai settori non commerciali.

16. Al fine di assicurare un’educazione di qualità per tutti lungo tutto l’arco della vita, noi rivendichiamo un finanziamento dell’educazione pubblica da parte dello Stato che corrisponde all’8% del prodotto interno lordo. Per liberare le risorse necessarie, noi domandiamo:

  • la fine delle politiche di aggiustamento strutturale imposte dalle organizzazioni finanziarie internazionali;

  • un aumento dell’aiuto internazionale allo sviluppo, senza condizioni;

  • l’adozione di una tassa sulle transazioni finanziarie e l’assegnazione delle risorse così recuperate alle priorità sociali, il particolare all’educazione e alla sanità; che questi fondi siano investiti, sotto controllo democratico, in piani d’azione concreti per realizzare l’educazione per tutte e per tutti;

  • l’annullamento del debito esterno illegittimo di numerosi paesi;

  • una riduzione delle spese militari.

(traduzione di Pino Patroncini)

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