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Crisi: Camusso, incontro Governo non all'altezza dei problemi

All'incontro tra Governo e Parti Sociali per discutere delle misure anti-crisi, dopo la sollecitazione della BCE, la leader della CGIL ribadisce il netto "'no a interventi che guardino alle pensioni, ai redditi del lavoro dipendente, alla sanità e all'assistenza", e avverte "se la manovra colpirà i soliti noti ci mobiliteremo per cambiarla". Il mercato del lavoro "è tema nella disponibilità delle parti sociali".

10/08/2011
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Da www.cgil.it

Secondo round per Governo e Parti Sociali. Dopo l'incontro della scorsa settimana in cui sindacati, imprese e Governo hanno dato il via al confronto sulle misure per la crescita del Paese, e dopo la notizia della lettera inviata dalla BCE che solleciterebbe l'Italia ad adottare provvedimenti che anticipino il pareggio di bilancio al 2013, a Palazzo Chigi si è svolto il secondo vertice tra parti sociali e Governo sulle misure anti-crisi.

Un incontro "non all'altezza dei problemi che abbiamo e della trasparenza che sarebbe necessaria". Così il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso commenta l'esito del confronto, aggiungendo "ci aspettavamo che il governo ci dicesse cosa intende fare. La volta scorsa - ha ricordato la leader della CGIL - ci avete consegnato il libretto delle cose fatte, questa volta ci aspettavamo la lettera della BCE per sapere in che campo giochiamo". Dunque, Camusso ha avvertito "se la manovra colpirà i 'soliti noti' e lo schema, così come lo leggiamo dai giornali, verrà confermato nel decreto, ci mobiliteremo per cambiarla, senza escludere lo sciopero generale", riguardo ai tempi e ai modi "li deciderà l'organizzazione" ha detto il Segretario Generale della CGIL.

Pensioni, assistenza, sanità, ma anche redditi da lavoro dipendente sono, infatti, alcuni degli ambiti dai quali il Governo, in questi giorni, ha dimostrato di voler attingere per recuperare le risorse necessarie ad affrontare la grave crisi economica, e contestate fortemente dalla CGIL che, proprio ieri, ha presentato delle controproposte "radicalmente diverse dal carattere iniquo delle misure allo studio del governo" e che, come scritto nel documento, danno un taglio alla correzione di bilancio "più equo che guarda alla crescita e all'occupazione".

Per Susanna Camusso, presente a Palazzo Chigi, per trovare le risorse che l'anticipo della manovra richiesto dalla BCE impone al Paese, è necessaria "più equità per poter garantire la coesione sociale del paese". Dunque, la leader della CGIL nel ribadire il fermo "no" a interventi che guardino alle pensioni, ai redditi del lavoro dipendente, alla sanità e all'assistenza, ha sottolineato come al contrario "bisogna chiedere di più a chi non ha dato, intervenendo con una tassazione significativa sui grandi patrimoni, sull'evasione fiscale, e sui costi della politica. Per quanto riguarda il mercato del lavoro - ha concluso Camusso - ribadiamo che il tema sta nella disponibilità delle parti".

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