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47 miliardi di manovra per pareggiare i conti pubblici

Ancora una volta i settori della conoscenza, i lavoratori pubblici e le donne pagano a caro prezzo gli sprechi e gli sperperi fatti dal governo. Siamo di fronte a una manovra che non guarda al futuro e al bene del Paese. Di nuovo solo tagli senza sviluppo.

29/06/2011
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Presentiamo un primo commento sulle misure contenute nella manovra finanziaria basandoci sul testo che sta circolando in rete nelle ultime ore.
Si confermano semplicemente e tragicamente tutti i tagli operati finora dalle diverse finanziarie sui settori pubblici.

Ecco i punti di maggiore interesse per scuola, università e ricerca.

Rinnovo dei contratti

I salari dei pubblici dipendenti vengono bloccati fino al 2014. E cioè un anno in più rispetto al blocco triennale operato da Tremonti con la manovra del 2010.  Nel frattempo è comunque possibile contrattare una diversa distribuzione delle risorse. E’ un’ennesima forzatura per applicare i principi del merito e della differenziazione previsti dal decreto Brunetta (150/2009) in assenza di risorse fresche.

Pensioni

L’età pensionabile delle donne, anche nel privato, si innalza progressivamente fino ad arrivare a  65 anni e si anticipa al 2014 la revisione dei parametri per i pensionamenti di anzianità. Questa norma limiterà di fatto le assunzioni in quanto rallenterà il turn over del personale in servizio.

Scuola

Sterilizzate le dotazioni organiche del personale docente ed Ata per vanificare le numerose sentenze della magistratura che sempre più spesso accoglie i ricorsi presentati dalla FLC contro i tagli agli organici di docenti e Ata. Lo stesso principio vale per i posti di sostegno. E questo nonostante le numerose sentenze dei giudici che invece chiariscono che il diritto all’integrazione per gli alunni con disabilità prevale sul contenimento della spesa pubblica.

Inoltre si stabilisce di destinare prioritariamente le risorse per la formazione del personale agli interventi sulle modalità di integrazione degli alunni disabili. E’ chiaro l’intento del Governo: formare il personale in servizio per superare la necessità di organico aggiuntivo di sostegno.

Introdotta la figura di  un rappresentante INPS nelle  commissioni mediche preposte all'accertamento dello stato di disabilità come garante della veridicità degli atti. Tutto  ciò è finalizzato a indebolire il diritto all’integrazione.

Gli Enti locali avranno la competenza in materia di assistenza agli studenti con disabilità. Questo richiamo conferma la normativa già esistente, ma non  è risolutivo dei diritti degli studenti tenuto conto che gli Enti locali sono a loro volta vittime dei pesanti tagli imposti dal governo centrale.

Viene interrotto il comando del personale della scuola utilizzato presso l’Indire e l’Invalsi con perdita di un patrimonio enorme di professionalità.

Nella scuola del primo ciclo le attuali direzioni didattiche e scuole medie vengono aggregate tutte in istituti comprensivi che mantengono l’autonomia solo se hanno almeno 1000 alunni, ridotti a 500 nelle zone più disagiate.
Nel caso in cui il numero di alunni dovesse essere inferiore a 500 la scuola anche se autonoma sarà affidata ad un reggente. Un paradosso visto che il Miur si rifiuta di finanziare le spese che ne conseguono. Vedi la sostituzione del Dirigente scolastico da parte dei docenti.
Riduzione degli esoneri e dei semi esoneri per i collaboratori del dirigente nelle scuole complesse. La manovra rivede in senso negativo le condizioni di complessità per consentire gli esoneri/semi esoneri.

Si autorizzano le istituzioni scolastiche di secondo grado e le università a svolgere attività di intermediazione al lavoro, attraverso la pubblicazione on line dei curricula dei propri studenti.

Infine si paventa una nuova aggressione nei confronti dei docenti inidonei all’insegnamento per motivi di salute. Le previsioni contenute nella bozza della manovra (i testi circolati in rete in questi giorni) non affrontano questo argomento, ma non è escluso che Tremonti pur di raccattare qualche spicciolo ritorni alla carica prevedendo l’esodo forzato di questi colleghi in altri comparti della pubblica amministrazione.

Questi docenti, allo stato attuale, sono già utilizzati in altri compiti compatibili con il proprio stato di salute e contribuiscono, con il loro impegno, a supportare il funzionamento delle segreterie e delle biblioteche scolastiche.

Ricerca e università

Restano ferme le attuali disposizioni sul turn over: 20% ricerca e 50% università.
In realtà già oggi gli enti sono totalmente bloccati a causa della mancanza di dotazione organica (vedi INGV) e più in generale dall'assurda previsione di un decreto interministeriale che ha paralizzato anche la spesa relativa ai pensionamenti del 2009.
Le università invece a causa del tetto del 90% (rapporto tra spese fisse e assegni per il personale) già oggi, in un numero sempre più alto, non sono nelle condizioni di assumere.
Come FLC CGIL avevamo infatti sostenuto alcuni precisi emendamenti al dl sviluppo per risolvere almeno questi problemi.

Contenzioso nelle pubbliche amministrazioni

Introdotta una norma capestro per cui i costi sostenuti dallo Stato soccombente nel contenzioso ricadono sulle categorie interessate e se la Corte Costituzionale dichiara nulla la norma sulle stabilizzazioni tutte le assunzioni effettuate sono nulle di diritto.
Una misura semplicemente vergognosa: il Governo sbaglia viene condannato dai giudici, ma il prezzo di queste condanne lo pagano i precari.

Considerazioni finali

Da questa prima lettura della manovra emergono valutazioni molto negative sull’operato del Governo e molto amare sul futuro del Paese: di nuovo tagli senza sviluppo e attenzione ai bisogni urgenti di lavoratori, studenti, precari e famiglie.

Continua la scia delle riduzioni clamorose che si sono abbattute sui nostri settori  a partire dal 2008. E cioè con la prima manovra finanziaria di Tremonti (L. 133/2008): riduzione degli investimenti pubblici all’offerta formativa, riduzione dei diritti dei lavoratori, della contrattazione (vedi riduzioni del salario in caso di malattia, determinazione per legge di materie che prima erano riservate all’ambito contrattuale).

Appena sarà disponibile il testo ufficiale pubblicheremo un commento puntuale articolo per articolo.