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27 gennaio. Il giorno della memoria. La resistenza e la sua etica

Una riflessione su Primo Levi e la sua esperienza partigiana. I 70 anni dalla pubblicazione del libro di Calvino “Il sentiero dei nidi di ragno”

23/01/2016
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La FLC CGIL, insieme a Proteo Fare Sapere e a Edizioni Conoscenza, non ha mai mancato all’appuntamento con la memoria. Anche da prima che la legge istituisse la giornata del 27 gennaio, che, come si ricorderà, è il giorno in cui un’avanguardia dell’esercito sovietico arrivò a Auschwitz e, tra lo sgomento e l’orrore, soccorse gli stremati sopravvissuti.

L’esercizio della memoria è per noi fondamentale per fare sempre i conti con la storia, la nostra e quella del mondo, e uscire dall’eterno presente in cui sembriamo condannati da decenni.
Conoscere la storia ci dà il senso del dinamismo con cui le vicende dell’umanità si svolgono sia nei momenti progressivi sia nei momenti di crisi e di regressione umana e culturale.
Dunque, il 27 gennaio non è per noi, una pura celebrazione formale, ma l’occasione per fare emergere riflessioni e analisi che accompagnano il nostro lavoro.

Quest’anno siamo tornati a parlare della Resistenza italiana, ma da un punto di vista un po’ particolare, quello dell’etica. Come potete leggere negli articoli pubblicati sulla rivista “Articolo 33” e disponibili sul sito di Edizioni Conoscenza, abbiamo ragionato sulla breve esperienza partigiana di Primo Levi e sul travaglio che egli visse. Di questa esperienza Levi ne parla nel libro “I sommersi e i salvati” e anche ne “La Tregua”. E poiché la nostra letteratura resistenziale è molto ricca e profonda, troverete tra i materiali da leggere una citazione da Beppe Fenoglio e un articolo su “Il sentiero dei nidi di ragno” di Italo Calvino a 70 anni dalla sua pubblicazione.

Esercitare la memoria è anche l’occasione per leggere o rileggere i bei classici della letteratura.